Di Maio e la sua lista delle cose fatte: ecco il controllo voce per voce


Nessun aumento dell’Iva. Fatto?

vero che per il 2019 non ci saranno aumenti dell’Iva, che sarebbero scattati senza l’intervento contenuto nel disegno di legge di Bilancio. Ma al momento sono previsti aumenti sia per il 2020 che per il 2021, ancora pi alti di quelli previsti dalle Leggi di Bilancio precedenti. L’aliquota oggi al 22%, senza nuovi interventi, passerebbe a l 25% nel 2020 e al 26,5% nel 2021. Con un aggravio di imposte, rispettivamente, di 19,2 miliardi e di 19,6 nel 2021.

Aumento delle pensioni minime. Fatto?

Al momento sono stanziati, per il 2019, 6,7 miliardi di euro che dovranno servire sia per il reddito di cittadinanza sia per le pensioni di cittadinanza, in sostanza l’aumento di quelle minime. Per definire il meccanismo serve per un decreto legge che ancora non c’.

Reddito di cittadinanza. Fatto?

Stesso discorso fatto per le pensioni ci cittadinanza. Al momento ci sono i soldi ma manca il decreto legge che ne regola il funzionamento. Il governo ha per annunciato che si partir il primo aprile.

Quota 100 per superare la Fornero. Fatto?

Anche qui ci sono i soldi ma il meccanismo andr definito con un successivo decreto. Tuttavia le regole sono gi pronte. Si potr andare in pensione con almeno 62 anni d’et e 38 di contributi. Ci saranno per delle finestre, cio tre mesi di tempo tra il momento in cui si raggiunge il requisito e quello in cui verr pagata la pensione,. La finestra sale a sei mesi per i dipendenti pubblici. Ci sar anche il divieto di cumulo, chi user quota 100 non potr sommare alla pensione redditi da lavoro superiori ai 5 mila euro lordi l’anno. L’intero meccanismo rester in vigore per tre anni, fino al 2021.

Aumento pensioni invalidi. Fatto?

Le pensioni d’invalidit saranno rivalutate al 100% rispetto all’inflazione. Lo stesso meccanismo previsto per le pensioni al di sotto dei 1.530 euro netti al mese, mentre per quelle parziali la rivalutazione sar solo parziale. Le pensioni d’invalidit vengono risparmiate dal taglio per quelle elevate, cio al di sopra dei 100 mila euro lordi l’anno.

Taglio delle pensioni d’oro. Fatto?

Al di sopra dei 100 mila euro lordi l’anno, se non coperti dai contributi versati durante la vita lavorativa, gli assegni saranno tagliati in modo progressivo. Dal 15% per la parte di assegno tra 100 mila e 130 mila euro, fino al 40% per la parte eccedente i 500 mila euro. Non sar un taglio strutturale, cio per sempre, ma avr una durata di cinque anni. Altrimenti avrebbe rischiato l’incostituzionalit.

Taglio ai fondi per l’editoria. Fatto?

Il taglio riguarda i giornali gestiti da cooperative o enti senza fini di lucro ma non le imprese quotate in Borsa che non rientrano tra i destinatari dei contributi all’editoria. Per il 2019 l’importo sar ridotto del 20% della differenza tra l’importo spettante e 500 mila euro; per il 2020 del 50% della differenza tra l’importo spettante e 500 mila euro

Esclusione della Bolkestein. Fatto?

C’ il rinvio di ben quindici anni per l’obbligo di messa a gare del le concessioni balneari, previsto dalla direttiva europea Bolkestein. Al momento resta l’obbligo di gara per le concessioni dei venditori ambulanti.

Taglio di mezzo miliardo delle spese militari. Fatto?

Le spese militari sono ridotte di 60 milioni di euro annui a partire dall’anno 2019. E di ulteriori 531 milioni di euro nel periodo dal 2019 al 2031. Quindi il taglio c’ ma spalmato su 13 anni.

Tempo prolungato nella scuole. Fatto?

Vengono stanziati i fondi per assumere 2 mila maestri elementari in pi. Le modalit per incrementare il tempo pieno nella scuola primaria andranno stabilite da un successivo decreto del ministero dell’Istruzione.

Taglio del 30% dei premi Inail per le aziende. Fatto?

Il taglio di 410 milioni per l’anno 2019, 525 milioni per l’anno 2020, 600 milioni per il 2021. Si tratta di un minor costo a carico delle imprese. L’Inail l’istituto che tutela, dal punto di vista assicurativo, le vittime degli infortuni sul lavoro. Per i sindacati c’ il rischio di penalizzare la sicurezza sul lavoro. Ma le risorse utilizzate vengono dal surplus che l’istituto ottiene ogni anno a causa dell’eccedenza tra i versamenti e le prestazioni erogate.

20 dicembre 2018 (modifica il 20 dicembre 2018 | 16:24)

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