Decretone, via libera in commissione. Ok pensione di cittadinanza e riscatto della laurea agevolato anche per gli over 45


Le Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera hanno chiuso nella notte tra venerd e sabato l’esame degli emendamenti al decretone su reddito e pensioni e dato mandato al relatore per portare il provvedimento in Aula luned mattina, nei tempi previsti. Il decreto dovr poi tornare al Senato per la seconda lettura e per essere approvato in via definitiva entro il 29 marzo. Il Pd per protesta ha abbandonato i lavori sul decretone poco prima del via libera. Alle 5.15, dopo dieci ore di lavoro in commissione il Pd lascia i lavori per la insostenibile compressione dei tempi di intervento riservati ai deputati dem, ha scritto il deputato dem, Filippo Sensi, su Twitter.

Pensione e laurea

Un emendamento della Lega al provvedimento approvato fa saltare il limite massimo dei 45 anni per il riscatto agevolato, cio a costi pi bassi, della laurea. resta un solo limite per il riscatto light: aver cominciato a lavorare e versare i contributi non prima del primo gennaio 1996. Ma perch questo cambio di regole?

Evitato il rischio di incostituzionalit

Il limite dei 45 anni, come avevano osservato i tecnici del Senato nel dossier di preparazione dei lavori, avrebbe rischiato di violare il principio della Costituzione che ci vede tutti uguali davanti alla legge. E questo perch gli under 45 sarebbero stati fortunati e avrebbero potuto sfruttare questa l’opportunit del riscatto low cost mentre tutti gli altri no. Di qui a idea di far saltare il tetto dei 45 anni lasciando solo il requisito di aver cominciato a lavorare dal 1996 in poi. Perch questo limite non incostituzionale? In quell’anno partita la riforma Dini delle pensioni. Chi ha cominciato a lavorare dopo di allora avr una pensione interamente contributiva, cio calcolata in base ai contributi versati nel corso della vita lavorativa e non anche in base agli ultimi stipendi. Il rischio incostituzionalit sarebbe aggirato perch la strada vantaggiosa del riscatto low cost sarebbe percorribile solo da chi deve, non per scelta ma per forza, imboccare anche la strada svantaggiosa della pensione contributiva.

Le categorie che restano escluse

Anche nella nuova formulazione, il riscatto low cost sarebbe possibile solo per chi versa i contributi all’Inps. Restano esclusi tutti i professionisti — come avvocati, commercialisti, architetti, ingegneri, medici, giornalisti — che hanno una cassa previdenziale privata. La norma del decretone non si applica a loro. Dovrebbero essere le singole casse a decidere di percorrere questa strada. Ma con le alte pensioni che pagano e i pochi contributi che incassano, non sembra proprio aria.

Pensione di cittadinanza

Quanto alla pensione di cittadinanza, questa potr essere ritirata alle Poste o in banca anche in contanti e non necessariamente essere caricata – e quindi spesa – sulla card del reddito. Le Commissioni Affari sociali e Lavoro della Camera hanno dato il via libera ad una riformulazione dell’emendamento che permette l’erogazione del beneficio pensionistico mediante strumenti ordinariamente in uso per il pagamento delle pensioni.


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Il confronto


Spunta la colf-tax, poi ritirata

Durante l’esame del provvedimento era spuntata poi nuova tassa su colf e badanti che le relatrici hanno proposto di inserire come copertura per il pensionamento anticipato dei lavoratori gravosi. In una riformulazione di un emendamento M5S fino a quel momento privo di finanziamento, Elena Murelli (Lega) e Dalila Nesci (M5S) hanno avanzato l’idea di un’aliquota al 15% sui rapporti di lavoro domestico, che avrebbe trasformato peraltro i datori di lavoro in sostituti d’imposta. Dopo le proteste del Pd, e una certa confusione anche interna alla maggioranza, l’emendamento stato ritirato.

16 marzo 2019 (modifica il 17 marzo 2019 | 08:46)

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