Decreto crescita ok, ma salvo intese Tesoro in Alitalia, spinta alle imprese


Il pacchetto di misure per il rilancio dell’economia, col quale il governo cerca di contrastare il peggioramento della congiuntura, stenta a decollare. Anche il decreto per la crescita, all’esame dei tecnici del governo da un paio di settimane, stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, ma con la clausola “salvo intese”. La stessa formula con cui quindici giorni fa venne approvato il decreto sblocca cantieri, che nel frattempo non ancora stato pubblicato in Gazzetta, segno che nel governo esistono opinioni divergenti anche sulla strada da seguire per stimolare l’economia. Come sono evidenti le distanze sui decreti per i rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche.

Runvio per le banche

Dopo una lunghissima trattativa dovevano essere sbloccati ieri, ma alla fine sono stati rinviati a marted della prossima settimana, quando il governo chiamato ad approvare anche il Def. Il Documento di economia e finanza atteso da Bruxelles rischia dunque di dover registrare il peggioramento del quadro economico, ma di non poter ancora delineare una strategia concreta per la ripresa.

Sgravi alle imprese

La ricetta individuata dall’esecutivo basata essenzialmente sullo stimolo agli investimenti, sia pubblici che privati. Nel testo del decreto, che nel corso della riunione di governo lievitato da 38 a oltre 50 articoli, sono previsti nuovi sgravi fiscali alle imprese, dall’aumento della deducibilit Imu dal 40% al 60%, o la riduzione dell’aliquota Ires sugli utili non distribuiti dal 24 al 22,5% quest’anno, poi al 20% entro il 2022. E la proroga del super ammortamento, un regime favorevole per le imprese che investono in macchinari, e che sarebbe terminato alla fine di aprile.

Rottamazione per le multe

Nel pacchetto di misure viene confermata la possibilit per Comuni e Regioni di offrire ai contribuenti la definizione agevolata, senza il pagamento sanzioni, delle multe e dei tributi a loro dovuti. E nel testo spunta una norma che permette al Tesoro di convertire una parte del prestito ponte concesso all’Alitalia in azioni, e di entrare nella nuova societ che rilever ci che resta della vecchia compagnia di bandiera.

Nuovo Made in Italy

Tra le misure previste dal provvedimento ci sono anche quelle per la difesa del Made in Italy, con un nuovo contrassegno prodotto dal Poligrafico, e la tutela dei marchi storici italiani messi in pericolo dal crisi aziendali se non da delocalizzazioni della produzione.

Ecobonus e Sismabonus

Poi ci sono le norme per stimolare l’edilzia privata, una delle armi pi efficaci per spingere il prodotto interno lordo. Le detrazioni fiscali decennali relative ai lavori per l’adeguamento sismico (sismabonus, fino all’85% della spesa) e l’efficienza energetica delle abitazioni (ecobonus, fino al 50% della spesa), potranno essere cedute direttamente alle imprese che fanno i lavori e trasformarsi in uno sconto sul prezzo.

I punti da chiarire

Non c’ ancora accordo, invece, sulla rigenerazione urbana, che permetterebbe di demolire e ricostruire edifici in deroga alle distanze minime, almeno nei centri storici. E mentre continuano a spuntare nuove norme, si continua a discutere, ancora una volta tra Economia e Sviluppo, su misure da tempo sul tavolo, come i Piani di risparmio individuali e i minibond per le piccole imprese.


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