Davos, a sorpresa arriva Tim Cook. Il ceo di Apple incontrerà Conte


Tim Cook, ceo di Apple, debutta a sorpresa al World Economic Forum di Davos. Il suo nome non è nella lista dei partecipanti, ma alle 8 del mattino è già al Centro Congressi del Wef, in abito blu e camicia bianca, senza cravatta, uno dei pochi tra i tanti gessati e abiti grigi indossati da banchieri e manager anche sulle nevi svizzere. «È la prima volta che vengo a Davos», confessa al Corriere della Sera il numero uno di Apple, sorridente e un po’ spaesato. Non è qui per partecipare ad alcun panel, ma «per incontrare persone», come fa ormai la maggioranza di chi presenzia al Forum, visto che iscriversi al Forum è il modo più efficiente di parlare e fare affari con i maggiori leader aziendali e politici del mondo, che si ritrovano ogni anno per cinque giorni in questo minuscolo e super protetto paesino svizzero.

«Ho una giornata pienissima di appuntamenti. Più tardi incontrerò anche la cancelliera Angela Merkel», ammette Cook. Mentre alle 18.15 è previsto un faccia a

La direttrice del Fmi, Christine Lagarde, e il cantante Bono
La direttrice del Fmi, Christine Lagarde, e il cantante Bono

faccia con il premier Giuseppe Conte. Ieri invece aveva incontrato il primo ministro armeno Nikol Pashinya, per poi cenare con il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, con la primo ministra della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern e con il collega Satya Nadella, ceo di Microsoft. «Facciamo un selfie? Certo», accetta divertito Cook. E si mette in posa regalando perfino un abbraccio, prima di essere portato via dallo staff. Non c’è più tempo per ringraziarlo per «la fortuna» che Apple ha donato alla campagna Red contro l’Aids della fondazione del cantante degli U2, Bono, come ha chiesto la rockstar durante il panel sulla povertà con la direttrice del Fmi, Christine Lagarde, mostrando il suo iPhone rosso fuoco.

23 gennaio 2019 (modifica il 23 gennaio 2019 | 12:20)

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