Davide Moretti e Francesco Badocchi, due italiani alle Final Four Ncaa


Prima le ha conquistate Davide, subito dopo Frankie. Cos luned 8 aprile potrebbero ritrovarsi di fronte nell’atto conclusivo delle Final Four Ncaa di Minneapolis, sempre che Texas Tech elimini Michigan State e Virginia pieghi le “Tigri” di Auburn. Intanto Davide Moretti, il bolognese prestato ai texani, e Francesco Frankie Badocchi pais di Cernusco sul Naviglio che si arruolato tra i “Cavalieri” di Charlottesville, assaporano il gusto di essere i primi italiani ad essere arrivati in fondo a quel campionato universitario che tanti ritengono pi interessante della Nba.

Badocchi

Due storie comunque diverse, anche sotto l’aspetto dei contorni professionali. Davide, da poco ventunenne, una guardia tiratrice in grado di essere anche ottimo regista e nel secondo anno tra i Red Raiders di Lubbock ha giocato molto di pi. E’ stato sempre protagonista e ha messo la firma sul successo su Gonzaga che ha portato alle Final Four. Invece Frankie, classe 1998, ala mancina, solo all’inizio dell’anno si rimesso da un grave infortunio al ginocchio destro che l’ha tenuto ai box. Pochi minuti, ruoli per ora marginali, ma tanta potenzialit. Del resto lo chiamano “trampolo a molla umano” (the human pogo stick) per i balzi e le sue doti atletiche. Nato da padre italiano e madre afro-americana, Badocchi ha assaggiato anche le giovanili dell’Olimpia Milano, per poi passare alla Libertas Cernusco. Ma, in breve, ha trovato casa nel Kansas, aiutato a inserirsi negli Usa da zii e cugini e dal fatto di parlare bene l’inglese. Eppure l’Italia sempre presente nella sua testa: Sogno, un giorno, la chiamata della Nazionale: fin qui ho frequentato giusto qualche selezione giovanile.

Moretti

Il mondo azzurro, invece, gi stato visitato in modo pi profondo da Moretti jr, figlio d’arte e nel 2016 bronzo agli Europei Under 18. Per adesso l’Italia deve coesistere con l’orizzonte del professionismo, perch la Nba diventa per lui un obiettivo scontato: in estate potrebbe dichiararsi gi eleggibile. Nel 2018 Texas Tech s’era fermata al gradino precedente le Final Four. Stavolta andata oltre e in questa annata i progressi di Davide, che ha avuto cifre degne di Stephen Curry (50% dal campo, 40% nelle triple, 90% ai liberi), sono stati evidenti. Inevitabilmente, l’asticella si alza per un ragazzo che pure un ottimo studente di Scienze Umane. Sono esigente, non sono mai soddisfatto. Alla sera quando vado a letto non devo avere rimpianti, anche per poter pensare al futuro. S, voglio la Nba, voglio una carriera da protagonista come quella di Tony Parker e Manu Ginobili, i miei idoli. E voglio vincere titoli: sto lavorando per questo, sacrifico tante cose ma ne vale la pena. Intanto il Moro si gode l’esperienza impagabile delle universit americane: Vivo in una realt che in Italia nemmeno immaginiamo: le strutture, il campus, il rigore dell’insegnamento. Tutto favoloso. E poi scopri l’amore che c’ per le squadre che rappresentano l’ateneo: vedi migliaia di giovani che vanno a tifare per i coetanei, una sensazione bellissima.

6 aprile 2019 (modifica il 6 aprile 2019 | 11:01)

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