Da Zaniolo a Coutinho, da Salah a Henry quei talenti incompresi dalle big


I rimpianti del mercato. Talenti incompresi o inespressi, potenziali campioni sottovalutati, giocatori svenduti e poi diventati protagonisti di trattative multimilionarie.

Zaniolo

Nicol Zaniolo, il gioiello della Roma che sta incantando tutti, l’ultimo esempio. L’Inter lo aveva in pugno, lo ha cresciuto nelle giovanili ma lo ha sacrificato nella trattativa che ha portato Nainggolan in nerazzurro. Il ragazzo stato valutato 4,5 milioni, adesso vale dieci volte di pi, tanto che la Roma sta lavorando per rinnovargli il pi presto possibile il contratto fino al 2024.

Il caso Roberto Carlos

Zaniolo non l’unico errore di valutazione nella storia dell’Inter. Basti pensare a Roberto Carlos, arrivato a Milano nel 1995-96, che vest il nerazzurro per una sola stagione. Il tecnico dell’epoca, Roy Hodgson, lo ritenne poco disciplinato tatticamente e gli prefer il compagno Alessandro Pistone. Il Real Madrid di Fabio Capello, come un falco, se lo assicur per meno di 7 miliardi delle vecchie lire. Roberto Carlos divent uno dei terzini sinistri pi forti del mondo, vinse tutto con le merengues in 11 stagioni e il Mondiale 2002 con il Brasile.

Coutinho

Pi recente il caso di un altro brasiliano, Philippe Coutinho. Talento purissimo, sbarcato diciottenne in nerazzurro ma mai esploso. Cosa che avvenuta, invece, a Liverpool: 5 stagioni (2013-18), 201 presenze e 54 gol prima del trasferimento record, a gennaio dello scorso anno al Barcellona per 160 milioni.

Henry

Un abbaglio stato preso anche dalla Juve con Thierry Henry: il francese arriv nel gennaio 1999, fresco campione del Mondo, ma Carlo Ancelotti lo impieg prevalentemente come esterno di centrocampo. Soltanto mezza stagione in bianconero, prima di volare all’Arsenal dove, in otto stagioni, divent uno dei cannonieri principali della storia dei Gunners. I Campioni d’Italia ci hanno visto giusto, invece, con altri due francesi. Due talenti strappati per un pugno di euro ai rispettivi club, sfruttando l’impasse sul rinnovo: Paul Pogba, esploso in Italia nel quadriennio 2012-16 prima di tornare al Manchester United alla cifra record di 105 milioni, e Kinglsey Coman, preso a zero dal Paris Saint Germain nell’estate del 2014 e rivenduto un anno dopo al Bayern Monaco per 28 milioni (tra prestito e riscatto).

Vieira

E un paio di rimpianti li ha pure il Milan. Nel 1995 si assicur un giovanissimo Patrick Vieira dal Cannes. In rossonero, per, l’avventura del francese fu molto rapida. Nell’estate 1996 pass all’Arsenal dove in poco tempo divenne una delle colonne del centrocampo della squadra di Wenger con cui vinse, tra l’altro, tre Premier League. Andrea Pirlo, invece, campione fatto e finito lo era gi nel 2011 quando fu lasciato andar via a parametro zero dal Milan. E’ sul viale del tramonto, era il pensiero diffuso. Il regista diventa, al contrario, uno degli artefici della rinascita della Juve, contribuendo all’avvio del periodo di succesis ancora in corso.

Salah e De Bruyne

Che dire poi del Chelsea e di Momo Salah e Kevin De Bruyne, stelle emergenti dei Blues sotto la gestione Mourinho. Entrambi sono stati scaricati con troppa facilit e ora sono i principali competitor della squadra di Stamford Bridge per il titolo. Salah, dopo Fiorentina e Roma, si consacrato al Liverpool portandolo ad un passo dal sogno Champions League. De Bruyne uno dei centrocampisti pi forti del mondo e fa le fortune di Manchester City e Belgio, che ha condotto al terzo posto al Mondiale di Russia.

21 gennaio 2019 (modifica il 21 gennaio 2019 | 15:06)

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