Corinna Schumacher torna in F1 per accompagnare il figlio Mick


Sempre accanto al figlio Mick, da lontano. Senza rubargli la scena perch il ragazzo ha vent’anni e le spalle larghe ormai. Corre da solo e non ha pi bisogno di essere protetto, come ai tempi dei kart quando gareggiava con il cognome materno, Betsch. Corinna non c’era sulla griglia della prima gara della Formula 2 della stagione. Mick ha chiuso ottavo, recuperando due posizioni rispetto alla qualifica con un bel sorpasso nel finale su Matsushita. Era prevedibile su una pista difficile dove non ha mai girato. In ogni caso il piazzamento gli consentir di partire dalla pole nella gara 2 di domani.

Presenza discreta

La madre ha preferito restare dietro le quinte. Una presenza discreta, lo sempre stata. Sabine Kehm, la storica manager di famiglia, con le cuffie osservava la macchina biancorossa della Prema con il logo della Ferrari Academy. Ma il ritorno di Corinna negli ambienti della F1, sul circuito dove il marito quindici anni fa ha vinto la prima edizione del Gp del Bahrein stato comunque bello ed emozionante. Occhiali scuri, vestiti colorati e bracciali, ha sorriso e passeggiato nel paddock insieme a Sabine e a due amiche. Chiss quanti ricordi per una donna che da sola ha dovuto sostenere il peso di un destino feroce. Due passi verso l’hospitality della Ferrari, abbracci con Mattia Binotto. Era un giovane ingegnere quando Michael vinceva tutto con la tuta rossa, adesso dirige l’orchestra. E’ bello rivederla qui dice il team principal. Arrivano quelli della “vecchia guardia” a salutarla: Pietro Timpini, Andrea Vaccari, Modesto Menabue. Erano i meccanici di Michael, sono fra i pochi “reduci” di quell’epoca d’oro e sognano di aprirne un’altra. Marted Mick guider la Ferrari SF90 nei test, la storia continua. E la pressione aumenta. Corinna sa come allentarla e si capisce dalle risposte addomesticate del figlio, dalla necessit di contenere aspettative gigantesche per uno che deve dimostrare ancora tutto. Spiega ancora Binotto:Ho passato parecchio tempo a Maranello con Mick, poi sono andato a dirgli in bocca al lupo prima della prima sessione di prove. Siamo molto felici che sia con noi nella Ferrari Academy. Lo seguiremo da vicino e lo sosteremmo ma credo che ora tocchi a lui restare concentrato e rilassato. Sar una stagione importante, ne consapevole ma lasciamolo lavorare. Sono sicuro che far bene. E dietro a quei silenzi lo sa anche mamma Corinna.

Ultime prove libere

Intanto la Ferrari chiude l’ultimo turno di prove prima delle qualifiche ufficiali al comando. Dopo la doppietta del venerd Charles Leclerc a firmare il migliore tempo con le gomme rosse staccando il compagno Sebastian Vettel di 169 millesimi. Si gira al sole a 26 gradi con l’asfalto a 37, dopo le temperature caleranno e dunque anche in questo caso i valori di questa sessione sono poco rappresentativi. Per un buon segno che la Ferrari continui ad andare forte su una pista dove nelle ultime stagioni ha sempre fatto bene. E gli altri? Hamilton finale ha ridotto il distacco a 7 decimi con un giro pulito, Bottas lo ha “sporcato” con una correzione nel finale ma l. La sensazione che lotta per la pole sar una faccenda a quattro, la Red Bull pare in ritardo: Verstappen rimasto inchiodato sull’8 crono, Gasly 12. Dietro alle Frecce d’Argento il risveglio degli outisider: Grosejan, poi Hulkenberg e Lando Norris. Fuori dalla top 10 l’Alfa con Raikkonen pi in palla di Giovinazzi (11 e 18).

30 marzo 2019 (modifica il 30 marzo 2019 | 14:18)

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