Contratti a termine, rischio Natale in bianco con poche assunzioni


Il prossimo Natale le aziende che vorranno impiegare i giovani per piccoli lavoretti dovranno applicare le nuove regole del decreto Dignit. Dallo scorso 1 novembre, infatti, tutte le assunzioni, le proroghe e i rinnovi dei contratti a termine sono soggetti alle nuove regole che il governo Di Maio ha messo in campo per contrastare la precariet. I contratti potranno avere una durata di 24 mesi, contro i 36 mesi precedenti, mentre quelli superiori ai 12 mesi dovranno essere giustificati da una causale, altrimenti scatter l’assunzione. Dai dati sull’andamento del mercato del lavoro emerge che molte imprese hanno per stipulato svariati contratti di lavoro a termine, entro il periodo transitorio in cui poterlo fare, ovvero lo scorso 31 ottobre. Dopo di che hanno smesso di farlo. La situazione pi critica, secondo i sindacati, al Sud dove call centre, esercizi commerciali, ristoranti e aziende metalmeccaniche hanno lasciato a casa i lavoratori.

Oltre 500 si troveranno senza lavoro da qui a Natale nel Foggiano, mentre il pi grande call centre di tutto il Salento(Comdata) ha annunciato il taglio di 200 posti di lavoro. Ed ancora, 60 somministrati di Teleperformance sono a spasso in Puglia dal 1 novembre, un numero che salirebbe a trecento. Secondo l’Istat, se nel 2004 i precari erano 1,8 milioni, l’ultima rilevazione (quella del 31 ottobre) ne ha contati quasi il doppio: 3,2 milioni.

In molti pensano che il Decreto Dignit creer problemi ai datori di lavoro sotto Natale, un periodo dell’anno in cui tradizionalmente vengono offerti lavoretti di pochi giorni.Molti miei clienti hanno deciso di non rinnovare i contratti — spiega l’avvocato Mario Fusani —. Questo decreto aumenter il contenzioso. Io che ho uno studio legale, avrei bisogno di un archivista. Posso giustificare un contratto a tempo determinato a chi mette in ordine le mie carte? Non di certo un’attivit avulsa dalla mia professione, per posso averne bisogno. Visto che la revisione dell’archivio non devo farla tutti i giorni, pi che un contratto con questa causale preferisco far svolgere alla segreteria questa gestione straordinaria di lavoro.

Di parere contrario il sociologo del lavoro Domenico De Masi, consulente dei 5 Stelle sui temi del lavoro, per cui ha realizzato una ricerca ad hoc proprio sull’occupazione in Italia. Se un imprenditore assume a tempo determinato per quattro volte, possibile che dopo due anni non sappia se avr o meno bisogno di quel lavoratore? Il decreto Dignit dice solo che, se dopo la quarta volta non si decide di assumere o licenziare, bisogna semplicemente spiegare i motivi per cui si deciso a non rinnovare pi un contratto. Prendiamo un giovane della gig economy, il decreto Dignit prevede che non possa essere disponibile per pi di 11 ore al giorno — continua il docente emerito alla Sapienza —. Si tratta di un diritto che vige da anni in tutti i paesi del mondo, ma qui da noi sembra un’assurdit. Per De Masi, la soluzione per risolvere la disoccupazione in Italia la riduzione dell’orario di lavoro. Un punto su cui avevo suggerito al governo di intervenire, ma che non stato fatto. In Germania si lavorano 1.400 ore, in Italia 1.800. In Germania si produce il 20% in pi e qui si produce e si guadagna il 20% in meno. Con l’economia che ristagna.

Fino a quando lavoreremo 40 ore contro le 32 ore della Germania chiaro che i tedeschi avranno il 3,8% di disoccupazione e noi tre volte tanto, conclude il sociologo.

14 dicembre 2018 (modifica il 14 dicembre 2018 | 09:33)

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