Conte: «Recessione? Manovra bis da escludere. Per ora»


Nessuna manovra bis. O almeno non ora. Troppo presto per parlarne dice il premier Giuseppe Conte: Siamo a gennaio e non sono ancora partite le nostre misure, una manovra bis da escludere allo stato. Nonostante ci sono in molti (anche nel governo) a pensare alla necessit di una manovra correttiva per far quadrare i conti. Soprattutto dopo il varo del decretone che contiene le misure bandiera del governo Lega-5 Stelle, il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni con quota 100. E ancora di pi dopo l’intervento di Bankitalia sulle previsioni del Pil, tagliate quasi della met, dall’1 allo 0,6%, con l’allarme di una recessione. Ma per ora, a sentire il premier, una manovra bis assolutamente da escludere. E pure per il vicepremier Luigi Di Maio, i dati ci daranno ragione.

E intanto va avanti il lavoro sul decretone. Per gli statali spunta un bonus sull’anticipo della liquidazione, una sorta di sconto Irpef per i dipendenti pubblici che, andando in pensione, possono ottenere subito una prima tranche della liquidazione (fino a 30mila euro) grazie ad un finanziamento con interessi al 95% a carico dello Stato. Lo sconto, che va da 1,5 punti percentuali se l’indennit vera e propria arriva con un anno di ritardo a 7,5 punti se il ritardo superiore a 5 anni. Non viene applicato per per indennit sopra i 50mila euro. Ecco poi una stretta sui giochi d’azzardo, con una multa tra i 20 e i 50mila euro per chi svolge attivit illegale, sanzione che si somma al carcere, con il periodo di reclusione che sale e va dai 3 ai 6 anni (era dai 6 mesi ai 3 anni). Aumenta poi dal primo luglio 2019 la ritenuta sulle vincite al 10&Lotto e sale all’11%, ma resta fissa all’8% quella per tutti gli altri giochi; passa dall’1,35 al 2% il prelievo sulle slot machine; il nulla osta per la distribuzione di ogni singolo apparecchio raddoppia e passa da 100 a 200mila euro, mentre aumentano del 10% gli acconti del prelievo erariale unico (Preu) pagati nel sesto bimestre 2019. Le imprese del gioco legale non gradiranno.

Confermata la tassa d’imbarco sugli aerei, imposta di 3 euro gi prevista dalla legge Fornero che finanzia il fondo di solidariet per il personale aereo. Ma nel 2019 solo il 50% finir nel fondo, mentre il resto per l’Inps, che dal 2020 ricever l’imposta per intero. Non ci saranno aumenti per i consumatori che, tra imposta e incremento addizionale, continueranno a pagare 6,5 euro (7,5 da Ciampino e Fiumicino).

Continua la polemica sui fondi destinati ai disabili dal reddito di cittadinanza. E se Forza Italia parla di ennesima promessa mancata, la Fand (Federazione tra le associazioni nazionali dei disabili) esprime tutta la propria delusione e preoccupazione: non c’ stato alcun aumento delle misere pensioni, e le misure annunciate sono di fatto poca cosa. Ecco perch chiede un tavolo di confronto tra istituzioni e associazioni durante l’esame parlamentare del decretone.

19 gennaio 2019 (modifica il 20 gennaio 2019 | 00:31)

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