Conte: «Generali, orgoglio italiano» Il premier inaugura la torre Hadid


«Generali è un orgoglio italiano: guarda al futuro forte di un passato antico, conserva il dna italico ma al tempo stesso è un’azienda leader in Italia e nel mondo». Così il premier Giuseppe Conte ha aperto martedì 9 aprile il suo intervento all’inaugurazione a Citylife della torre progettata da Zaha Hadid, nuova sede milanese della più grande compagnia assicurativa del Paese. Conte ha parlato subito dopo il saluto del presidente del Leone, Gabriele Galateri, e si è rivolto sia al group ceo Philippe Donnet sia a chi, come il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il governatore della Lombardia Attilio Fontana, era presente nella grande hall che ha ospitato l’evento, in una scenografia che per colori, luci e forme ricorda quelle futuribili di Stanley Kubrick.

«Questa torre è un vero elemento di sviluppo per Milano. E sviluppo, innovazione e sostenibilità sono punti cardine del nostro piano strategico al 2021», ha detto Galateri, che ha sottolineato come gli ambienti siano stati progettati pensando alle persone che vi lavorano e ha ricordato i numeri della nuova sede : 190 metri, 44 piani, oltre 50 mila metri quadri, ospiterà a regime 2.200 persone e come area verde Citylife è il secondo “polmone” della città» .

«I vostri numeri sono poderosi», ha detto Conte, che prima della cerimonia si è intrattenuto con i vertici della compagnia, indicando gli oltre 70 mila dipendenti, i 50 Paesi della geografia del gruppo , e i 500 miliardi di asset (fra i quali quasi 60 miliardi sono investiti in titoli di Stato italiani). «Avete un piano ambizioso e impegnativo. E una grande visione per il futuro, lo dimostra anche questa sede: un’impresa delle vostre dimensioni non può affrontare il futuro senza pensare alla sostenibilità, perché può essere un esempio che opera da moltiplicatore per le aziende più piccole.

«Ci vuole una condotta responsabile per pensare al medio e lungo termine», ha proseguito Conte, «l’etica, anche nella politica, è stata scissa per molto tempo. Recuperare premure di natura etica consente di lavorare in modo più proficuo, perché esiste anche un valore reputazionale. Sono felice come premier di assecondare il vostro progetto», ha aggiunto Conte, «il presidente del Consiglio quando può e in ogni occasione, viaggia anche per voi: ogni volta che mi è data una chance intervengo a sostenere le buone ragioni delle nostre imprese».


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