Comparatori di prezzi online contro Google –


Sono in molti, a quanto pare, a dimostrarsi quanto meno nervosi rispetto alle pratiche portate avanti da Google. Mozilla è preoccupata per la decisione di Microsoft di sviluppare Edge, da ora in avanti, su Chromium.

In Europa, sette associazioni di consumatori di diversi Paesi hanno annunciato l’intenzione di presentare reclami contro Google per il mancato rispetto del Gdpr. Un’altra rimostranza, peraltro non nuova, pare essere arrivata di recente su un tavolo istituzionale dell’Unione Europea.

In questo caso, quattordici servizi europei di comparazione dei prezzi hanno inviato una lettera aperta al Commissario Margrethe Vestager.

I quattordici comparatori di prezzi hanno anche pubblicato questa lettera aperta, in modo che sia accessibile a chiunque. È possibile leggerla a questo link.

Nella lettera aperta i comparison shopping services, i servizi di acquisti comparativi, esprimono il loro punto di vista condiviso. E cioè che il “meccanismo di conformità” della funzione Shopping di Ricerca Google non sia affatto conforme alla decisione della Commissione europea del giugno 2017.

Google e quello shopping “ingombrante”

Margrethe Vestager è la Commissaria della Commissione europea per la Concorrenza. Secondo i firmatari della lettera aperta le pratiche di Google in questo ambito continuerebbero a essere irrispettose delle norme sulla concorrenza.

La Commissione europea aveva già definito, lo scorso anno, le pratiche attuate da Google in questo ambito come un abuso della sua posizione dominante nel settore della ricerca generica su Internet.

La Commissione europea aveva comminato a Google una multa di 2,42 miliardi di euro per violazione delle norme antitrust dell’UE. E aveva intimato alla società di porre fine a tale comportamento entro 90 giorni.

Google aveva di conseguenza introdotto dei rimedi in risposta alla richiesta della Commissione europea. Ma, è questo il punto di vista dei servizi di acquisti comparativi, continuerebbero da parte di Google le pratiche non rispettose della concorrenza.

La lettera aperta entra nel dettaglio sulle motivazioni apportate dalle società firmatarie. Tra i firmatari troviamo i CEO di, ad esempio, Idealo, Comparado (Preis.de), PriceRunner e altri. È possibile leggere la lettera aperta a questo indirizzo.

Vedremo ora se e come la commissaria Vestager intenderà agire.


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