Commerzbank e l’interesse di Unicredit: conti in ripresa, ma lo Stato è azionista al 15%


Questo matrimonio non s’ha da fare. Il Griso che ostacola le nozze tra la prima banca tedesca Deutsche Bank, con 15,7 miliardi di capitalizzazione e la seconda, Commerzbank, che in Borsa ne vale circa 9, non tanto un’autorit pubblica e regolamentare quanto la convenienza economica. Creare un colosso dai piedi d’argilla al centro del continente europeo, una conglomerata bancaria afflitta da un’altissima esposizione sui derivati e che secondo le prime ipotesi al suo esordio dovrebbe mettere fuori gioco 30mila dipendenti, una prospettiva che spaventa i mercati e i politici. Tuttavia, differenza di Deutsche Bank che da almeno cinque anni si dibatte in una crisi identitaria relativa al modello di business che vuole adottare (banca di credito commerciale, banca d’affari, entrambe le cose) i conti e le strategie di Commerzbank sembrano poggiare su basi pi solide.

Dipendenti a quota 49 mila

Fondata ad Amburgo nel 1870, Commerzbank conta oggi oltre 49mila dipendenti ma dopo la ristrutturazione degli ultimi anni il gruppo ha chiuso il 2018 in positivo con un utile netto in crescita a 865 milioni di euro dai 128 milioni del 2017. Il 2018 stato il secondo anno del piano industriale Commerzbank 4.0 al 2020. Il monte cedole di 250 milioni mentre, per fare un paragone, quello della rivale Deutsche Bank di 227 milioni. Nel 2018 i ricavi di Commerzbank i ricavi sono scesi a 8,570 miliardi dagli 8,764 miliardi del 2017. Tuttavia, spiega la banca, la qualit dei ricavi sostanzialmente migliorata. Nel 2017 infatti la voce dei ricavi stata sostenuta da introiti straordinari per 557 milioni, mentre nel 2018 questi importi eccezionali sono scesi a 78 milioni. E questa differenza stata largamente compensata dalla crescita dei vari segmenti di business. Il parametro di capitalizzazione Cet1 a fine anno della banca guidata dal ceo, Martin Zielke, sceso al 12,9% dal 13,3% a inizio 2018 per via di un aumento degli impieghi nei comparti strategici per la banca e per una pi bassa valutazione degli attivi del piano pensionistico del gruppo dopo i ribassi delle borse nel corso dell’anno.

Il piano di rilancio

Il numero netto di nuovi clienti ha raggiunto la soglia del milione: soltanto nel 2018 ci sono stati 420 mila clienti in pi nel retail banking tedesco, mentre i clienti corporate sono saliti di 3.500 unit. I prestiti sono aumentati di 7 miliardi, il 9% in pi sul 2016. La nostra pulizia di bilancio ci d spazio per crescere e lo stiamo facendo come dimostra il miglioramento del margine netto da interessi, ha sottolineato Stephan Engels, chief financial officer di Commerzbank. Il piano di ristrutturazione prevede un obiettivo di crescita media annua dei ricavi del 3% al 2020.

Il peso dello Stato

Commerzbank, che stata la prima banca tedesca ad aprire una filiale a New York riuscita ad evitare l’impatto della crisi finanziaria del 2008 sulle sue attivit statunitensi perch aveva gi ampiamente ridimensionato la sua strategia di sviluppo gi prima della Grande Crisi. Le difficolt per il secondo istituto tedesco sono emerse nel 2009, quando per evitare il fallimento della Dresdner Bank che avrebbe rischiato di estendersi al colosso delle assicurazioni Allianz, il governo di Berlino ha spinto la Commerz a fondersi con la Dresdner. All’epoca ci fu un intervento del Soffin, il fondo straordinario federale per la stabilizzazione dei mercati finanziari (Sonderfonds Finanzmarktstabilisierung) che partecip ad un aumento di capitale grazie al quale arriv a controllare il 25% del capitale della nuova Commerzbank. Nel 2011 la maggior parte dei fondi ricevuti sono stati restituiti. Oggi la partecipazione pubblica si attesta sul 15%, ma Soffin resta il veicolo attraverso il quale lo Stato partecipa direttamente al capitale del secondo gruppo bancario tedesco.


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Commerzbank e l’interesse di Unicredit: conti in ripresa, ma lo Stato è azionista al 15%


Questo matrimonio non s’ha da fare. Il Griso che ostacola le nozze tra la prima banca tedesca Deutsche Bank, con 15,7 miliardi di capitalizzazione e la seconda, Commerzbank, che in Borsa ne vale circa 9, non tanto un’autorit pubblica e regolamentare quanto la convenienza economica. Creare un colosso dai piedi d’argilla al centro del continente europeo, una conglomerata bancaria afflitta da un’altissima esposizione sui derivati e che secondo le prime ipotesi al suo esordio dovrebbe mettere fuori gioco 30mila dipendenti, una prospettiva che spaventa i mercati e i politici. Tuttavia, differenza di Deutsche Bank che da almeno cinque anni si dibatte in una crisi identitaria relativa al modello di business che vuole adottare (banca di credito commerciale, banca d’affari, entrambe le cose) i conti e le strategie di Commerzbank sembrano poggiare su basi pi solide.

Dipendenti a quota 49 mila

Fondata ad Amburgo nel 1870, Commerzbank conta oggi oltre 49mila dipendenti ma dopo la ristrutturazione degli ultimi anni il gruppo ha chiuso il 2018 in positivo con un utile netto in crescita a 865 milioni di euro dai 128 milioni del 2017. Il 2018 stato il secondo anno del piano industriale Commerzbank 4.0 al 2020. Il monte cedole di 250 milioni mentre, per fare un paragone, quello della rivale Deutsche Bank di 227 milioni. Nel 2018 i ricavi di Commerzbank i ricavi sono scesi a 8,570 miliardi dagli 8,764 miliardi del 2017. Tuttavia, spiega la banca, la qualit dei ricavi sostanzialmente migliorata. Nel 2017 infatti la voce dei ricavi stata sostenuta da introiti straordinari per 557 milioni, mentre nel 2018 questi importi eccezionali sono scesi a 78 milioni. E questa differenza stata largamente compensata dalla crescita dei vari segmenti di business. Il parametro di capitalizzazione Cet1 a fine anno della banca guidata dal ceo, Martin Zielke, sceso al 12,9% dal 13,3% a inizio 2018 per via di un aumento degli impieghi nei comparti strategici per la banca e per una pi bassa valutazione degli attivi del piano pensionistico del gruppo dopo i ribassi delle borse nel corso dell’anno.

Il piano di rilancio

Il numero netto di nuovi clienti ha raggiunto la soglia del milione: soltanto nel 2018 ci sono stati 420 mila clienti in pi nel retail banking tedesco, mentre i clienti corporate sono saliti di 3.500 unit. I prestiti sono aumentati di 7 miliardi, il 9% in pi sul 2016. La nostra pulizia di bilancio ci d spazio per crescere e lo stiamo facendo come dimostra il miglioramento del margine netto da interessi, ha sottolineato Stephan Engels, chief financial officer di Commerzbank. Il piano di ristrutturazione prevede un obiettivo di crescita media annua dei ricavi del 3% al 2020.

Il peso dello Stato

Commerzbank, che stata la prima banca tedesca ad aprire una filiale a New York riuscita ad evitare l’impatto della crisi finanziaria del 2008 sulle sue attivit statunitensi perch aveva gi ampiamente ridimensionato la sua strategia di sviluppo gi prima della Grande Crisi. Le difficolt per il secondo istituto tedesco sono emerse nel 2009, quando per evitare il fallimento della Dresdner Bank che avrebbe rischiato di estendersi al colosso delle assicurazioni Allianz, il governo di Berlino ha spinto la Commerz a fondersi con la Dresdner. All’epoca ci fu un intervento del Soffin, il fondo straordinario federale per la stabilizzazione dei mercati finanziari (Sonderfonds Finanzmarktstabilisierung) che partecip ad un aumento di capitale grazie al quale arriv a controllare il 25% del capitale della nuova Commerzbank. Nel 2011 la maggior parte dei fondi ricevuti sono stati restituiti. Oggi la partecipazione pubblica si attesta sul 15%, ma Soffin resta il veicolo attraverso il quale lo Stato partecipa direttamente al capitale del secondo gruppo bancario tedesco.


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