Com’è cambiato Mourinho: vittorie e dolori nel look dal Porto allo United


Quattordici anni sono tanti o pochi nella vita di un uomo? Di certo lasciano il segno. E, quando le soddisfazioni lavorative lasciano il posto alle delusioni, forse ancor di pi. Sono passate appena 13 stagioni e mezza da quando un giovane Jos Mourinho si faceva notare sulla ribalta internazionale guidando il Porto alla conquista della Champions League: capello appena sale e pepe, grande sorriso sempre acceso, volto disteso. Tuta, oppure camicia rigorosamente senza cravatta, come abbigliamento preferito.

A stretto giro di posta, il primo salto in Premier League con due campionati, una Coppa d’Inghilterra, due Coppe di Lega e svariati altri premi nazionali, con l’importante variazione della cravatta che si aggiunge al look tradizionale. E che rimane, in bella vista, anche nei due anni dell’Inter, quelli che culminano con il triplete. Mentre il capello si accorcia e si ingrigisce, virando su un brizzolato deciso. Poi l’addio e l’avventura, con il Real Madrid (un campionato, una Coppa e una Supercoppa di Spagna in tre stagioni), con la chioma che si rinfoltisce ma vira verso un grigio chiaro.

Le rughe cominciano a comparire durante il secondo spell allo Stamford Bridge, due stagioni e mezza (rispetto alle quattro previste dal contratto) avare di soddisfazioni: una Coppa di Lega e le dimissioni a dicembre, con la squadra 16 in campionato (ma qualificata, comunque, agli ottavi di Champions). Sono gli anni in cui le sue celebri sparate extra campo prendono di mira anche il medico sociale della squadra, Eva Carneiro, senza per attirare le simpatie di fan e stampa. N del tribunale, dove riesce a evitare il processo per mobbing solo patteggiando.


Mourinho, uomo dai mille volti: dall’orecchio alle manette, dal binocolo al triplete, i gesti celebri dello «Special One»



Gesti storici


Il resto storia recente: a maggio 2016 approda al Manchester United con cui conquista subito il Community Shield e la Coppa di Lega, arrivando poi a vincere l’Europa League. Sembrerebbe una buona stagione, quella 2016-2017, con il suo 17 trofeo su 25 finali disputate, ma la stagione successiva, iniziata con le polemiche con la societ per l’inconcludenza sul mercato e con una specie di rivolta dei suoi calciatori, si conclude con l’esonero dell’ormai 55enne maturato marted. Del momento difficile ne fa le spese, ancora una volta, la chioma: non solo imbianchita – definitivamente al netto di eventuali tinte -, ma ormai diradata e corta. E la cravatta che torna a essere un accessorio occasionale. Aspettando tempi migliori. Che, conoscendo lo (ex?) Special One non detto che siano lontani.

19 dicembre 2018 (modifica il 19 dicembre 2018 | 13:45)

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