Chievo, Ventura: «Basta bugie, rinuncio a due anni di stipendio»


Dopo le dimissioni da allenatore del Chievo e la nomina di Mimmo Di Carlo al suo posto, Gian Piero Ventura rompe il silenzio e si sfoga: « Stavolta non tollero menzogne, mi sono dimesso non per i risultati (sarei andato via anche in caso di vittoria col Bologna) ma perché io e la società volevamo raggiungere la salvezza attraverso due strade diverse. E ho rinunciato a due anni di contratto senza chiedere né pretendere alcunché».

In una lunga dichiarazione all’Ansa l’ex c.t. della Nazionale prova a spiegare che cosa non ha funzionato e e lo ha spinto a lasciare dopo soltanto 4 giornate, ieri il capitano del Chievo Pellissier lo aveva attaccato duramente: «A quel punto, né io potevo pretendere che loro sposassero le mie idee, né loro potevano pensare che io condividessi il loro percorso. Ho rinunciato a due anni di contratto con una rescissione consensuale senza chiedere né pretendere alcunché. Mi hanno riconosciuto soltanto il mese di lavoro. Questi sono i fatti. Faccio un in bocca al lupo alla società anche se ora le nostre strade si dividono».

13 novembre 2018 (modifica il 13 novembre 2018 | 18:52)

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