chiede il riscatto in bitcoin e minaccia un attacco bomba –


ROMA –  Un nuovo ransomware si è diffuso negli Stati Uniti, in Canada e Nuova Zelanda. Con alcune segnalazioni anche nel Regno Unito. Lo schema classico di attacchi di questo tipo prevede il blocco di un dispositivo e la richiesta di un “riscatto”, di solito in bitcoin, per rilasciarlo. Questa volta, però, si è aggiunta un’altra minaccia: paga o faremo scoppiare una bomba, minacciano i criminali informatici dopo aver preso possesso del computer.

La diffusione del ransomware ha portato all’evacuazione di diversi edifici: scuole, ospedali e anche la sede di Infinity Ward, lo sviluppatore del videogioco Call of Duty. Le forze dell’ordine locali stanno ancora indagando, ma al momento hanno definito “non attendibili” gli allarme-bomba.
Resta però l’attacco informatico: quello è reale.

L’offensiva ha le stesse modalità ovunque. Il messaggio che compare sul dispositivo bloccato intima di pagare 20.000 dollari in bitcoin, altrimenti “una persona reclutata” appositamente farà esplodere la bomba in quell’edificio. L’ordigno sarà attivato anche in caso di comportamenti insoliti o denunce alla polizia.

“Niente di personale, questo è solo un business, non siamo terroristi”, si legge nel messaggio. Che include l’indirizzo del portafogli digitale cui inviare la criptovaluta. Esisterebbero però diversi portafogli differenti (secondo The Verge, almeno tre). Diversi dipartimenti di polizia (Oklahoma, Massachusetts, Manitoba) hanno definito gli allarmi “non credibili”. Lo ha fatto anche la polizia di New York, che ha affermato di “monitore” diversi Sos e suggerito di “rimanere vigili e chiamare per qualsiasi movimento sospetto”. Anche l’Fbi è intervenuta, assicurando di essere in continuo contatto con le forze di sicurezza locali.  

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Mario Calabresi
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