Champions, l’Inter salvata ancora dalla coppia Vecino-Icardi


Ancora Vecino, ancora, soprattutto, Icardi. Oltre alle manone di Handanovic. L’Inter non è andata in Barca ed ora basta un punto il 28 novembre a Londra contro il Tottenham per l’aritmetica certezza di passare il turno. Il bomber argentino dopo il 3° gol in 4 gare di Champions, tutti decisivi, ha mandato a dire: “Non ci siamo mai arresi anche dopo il gol di Malcom e alla fine è arrivato il mio. Certo: abbiamo sofferto, però avevamo di fronte la squadra più forte del mondo. E, alla fine, dopo il mio gol potevamo anche vincerla”.

Letale in area

Da 5 anni il bomber argentino sognava di giocare la Champions e, adesso che ci è riuscito, sta dimostrando di essere letale in area non solo nel campionato italiano. «Sì: sono stato un po’ fortunato in occasione del gol perché la palla è arrivata proprio a me» ha ammesso l’attaccante, però resta il fatto che lui è sempre lì in agguato al posto giusto e al momento giusto. «Vecino? E’ il nostro amuleto: lo teniamo in campo sino alla fine anche se è stremato perché con lui, e l’ha dimostrato, può succedere di tutto – ha annunciato Icardi col sorriso sulle labbra-. Ora ci attendono 2 gare non facili e cercheremo di sistemare subito le cose già a Londra col Tottenham anche perché dopo l’1-1 col Barcellona dipende tutto da noi. Anche se è chiaro che come squadra dobbiamo ancora migliorare perché, come già all’andata, nel primo tempo non abbiamo fatto bene. La cosa che mi è piaciuta più dell’Inter? Il fatto di non aver mollato dopo il gol di Malcon: significa che abbiamo carattere e non molliamo mai».

Handanovic

Ne è convinto e consapevole anche Samir Handanovic, altro uomo copertina in casa Inter. Grande protagonista di serata con almeno 3 parate decisive. Eppure il portiere e ha spiegato: «Sul gol del Barcellona potevo, forse, fare di più anche se Malcolm è stato bravo ad anticipare il tiro. Abbiamo sofferto e tanto, però queste partite ti aiutano a crescere. E dopo l’1-1 pensavo anche di vincerla perchè San Siro ti dà una carica eccezionale». E, infatti, Icardi subito dopo il gol si è precipitato a raccogliere il pallone in porta invece di esultare. «Un chiaro segnale, molto importante, del carattere della squadra – ha sottolineato Luciano Spalletti. Abbiamo avuto coraggio: dovevamo fare qualcosa che fosse apprezzato dal pubblico di San Siro e la squadra, anche sbagliando, l’ha fatto. Sembrava che ormai dovesse finire 0-0 e, invece, c’è stata la rete inaspettata ormai del Barca, però la reazione dei miei giocatori è stata importante e decisiva». Vietato arrendersi, del resto, con in campo uno come Icardi che segna tanto, gol sempre decisivi, e spesso al tramando della partita.

7 novembre 2018 (modifica il 7 novembre 2018 | 10:41)

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