Cassa depositi sale in Tim Partecipazione dal 7,1 al 9,9%


Con l’avvicinarsi dell’assemblea del 29 marzo si rimettono in movimento gli azionisti di Tim. Da un lato c’ l’ennesimo attacco di Vivendi ad Elliott, indirizzato al presidente del gruppo telefonico Fulvio Conti. Dall’altro, si sarebbe mossa anche la Cassa depositi e prestiti, che dovrebbe aver portato la quota in Tim al 9,9% dal 7,1% dichiarato all’inizio di marzo, completando cos gli acquisti autorizzati dal consiglio. Quanto a Vivendi, le nuove critiche sono partite in risposta alla relazione approvata a maggioranza gioved dal board di Tim in cui viene confermata la fiducia a Conti, in seguito ai rilievi dei sindaci per le presunte irregolarit segnalate dal socio francese nella revoca delle deleghe all’ex ceo Amos Genish. La decisione del consiglio di ieri di “controllarsi da s” rafforza la convinzione di Vivendi che gli azionisti di Tim devono installare un board veramente indipendente, ha scritto il gruppo francese in una nota diffusa ieri. I 5 consiglieri in quota Vivendi hanno votato contro e in consiglio il ceo Arnaud de Puyfontaine ha chiesto a Conti di fare un passo indietro. Il presidente uno dei 5 consiglieri di cui Vivendi chiede la revoca, tuttavia la posizione contraria suggerita ai fondi internazionali dai proxy advisor ha ridotto le possibilit di un ribaltone. Ma in molti hanno la sensazione che la partita non si chiuder il 29 marzo.

16 marzo 2019 (modifica il 16 marzo 2019 | 10:06)

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