Caso Correa, prima di morire il calciatore mandò delle foto in cui era a letto con la moglie dell’assassino


Si arricchisce di particolari sorprendenti la vicenda dell’omicidio del calciatore brasiliano Danilo Correa Freitas, 24 anni, ex Botafogo, Cruzeiro e San Paolo, club, quest’ultimo, che lo aveva poi prestato in serie B al Sao Bento dove militava prima della morte. Il corpo del calciatore era stato trovato a fine ottobre in una boscaglia nei pressi di Sao Jos de Pinhais, con la testa tagliata, diverse ferite da coltello sul corpo e con i genitali recisi.

La ricostruzione

Dell’omicidio sono accusati l’imprenditore Edson Brittes Junior, 38 anni, insieme alla moglie e alla figlia 18enne alla cui festa di compleanno Correa era stato invitato il giorno del delitto. Claudio Dalledone, avvocato della famiglia, ha sostenuto che Brittes avrebbe agito per difendere la moglie, che aveva gridato aiuto in quanto, ha sostenuto l’uomo, Danilo la stava stuprando. I fatti sarebbero avvenuti in casa dell’arrestato, e in precedenza il gruppo, in tutto otto persone fra le quali assassino e vittima, erano stati fino a tarda ora in una discoteca.
Ora una nuova prova da un lato rende maggiormente credibile il movente dell’omicidio, quello passionale, ma dall’altro mette in discussione la dinamica dei fatti come viene raccontata dal presunto colpevole. Correa prima di morire aveva mandato ad un amico una serie di foto mediante Whatsapp in cui si vedeva lui a letto con la moglie di Brittes. Potrebbero essere state le foto e non le grida della moglie a scatenare l’ira dell’imprenditore brasiliano. La polizia ritiene infatti che l’omicidio sia avvenuto nel giardino della casa dell’imprenditore e che poi il corpo sia stato scaricato nel bosco dove stato trovato.
Lo studio delle foto far capire ai magistrati se si sia trattato di un delitto d’impeto o in qualche modo premeditato.

6 novembre 2018 (modifica il 6 novembre 2018 | 09:35)

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