Caos serie B, il Tar accoglie ricorso contro il format a 19 squadre, sospesa la delibera federale. Palla alla Figc


Il caos della serie B prosegue e si complica: Il Tar del Lazio ha infatti deciso di sospendere la decisione del Tribunale federale nazionale in merito al format della «nuova» B a 19 squadre, accogliendo di fatto il ricorso di quattro delle sei squadre che ambiscono al ripescaggio (Novara, Pro Vercelli, Siena e Ternana).

In particolare, deve essere riesaminata dagli organismi sportivi competenti la posizione della Ternana (che ha già disputato 5 partite in Serie C), del Novara Calcio e della Pro Vercelli 1892. La decisione con tre distinte ordinanze cautelari accogliendo la «domanda di sospensione di tutti i provvedimenti impugnati, con conseguente obbligo, per le autorità competenti, di riesaminare gli stessi, sulla base della corretta applicazione del quadro normativo di riferimento». L’udienza pubblica è fissata al 26 marzo 2019.

Il campionato di serie B, previsto con un format a 22 squadre, è partito con 19 dopo la mancata iscrizione – a vario titolo – di Avellino, Bari e Cesena –, è arrivato all’8ª giornata. Adesso i calendari dovranno essere riscritti, a meno di ulteriori colpi di scena da parte della Lega B, della Federcalcio del neo presidente Gabriele Gravina o del Consiglio di garanzia del Coni. Sembra destinata a rimanere bloccata l’unica delle formazioni che ha scelto di percorrere la strada della giustizia sportiva anziché quella ordinaria: la Virtus Entella, ultima delle retrocesse dello scorso anno.

Il Tar, a proposito della decisione del Tribunale federale nazionale, ha ritenuto che «i provvedimenti gravati» evidenzino «sotto vari profili rilevanti aspetti di distonia rispetto alla primaria finalità di interesse pubblico alla regolazione e al controllo dell’ordinato svolgimento dei campionati e alla disciplina federale in materia».

E la modifica dei campionati «è stata assunta nell’ambito di una gestione commissariale» e «la riduzione dell’organico del campionato è stata operata nel mese di agosto, a pochi giorni dall’inizio dello stesso», senza acquisire «il deliberato delle altre Leghe, che senz’altro avrebbero dovuto essere coinvolte, in quanto la determinazione dell’organico del campionato di Serie B incide sugli interessi delle squadre del campionato inferiore interessate ad esservi ammesse».

In relazione a tutte le argomentazioni svolte, il Tar ha ritenuto sussistere «il fumus boni iuris (parvenza di buon diritto, ndr) sotto i dedotti profili dell’eccesso di potere e della violazione delle norme statutarie dell’ordinamento della Figc», nonché che «la prosecuzione del campionato avviato sulla base delle modalità previste nei gravati provvedimenti, appare all’evidenza idonea ad arrecare un pregiudizio grave e irreparabile agli interessi della ricorrente di entità difficilmente quantificabile, nelle more della decisione del merito del ricorso, anche tenuto conto della fase meramente iniziale in cui, allo stato, si trova il campionato».

L’effetto è: accoglimento della «domanda di sospensione di tutti i provvedimenti impugnati, con conseguente obbligo, per le autorità competenti, di riesaminare gli stessi, sulla base della corretta applicazione del quadro normativo di riferimento». Udienza di merito fissata il 26 marzo 2019.

Ottimisti gli avvocati dei vari club. In particolare Cesare Di Cintio, che cura gli interessi per la Pro Vercelli: «Immagino che la Figc non abbia intenzione d’impugnare questa decisione, e del resto non ci sono nemmeno i presupposti: i giudici hanno sospeso la pronuncia del Tfn evidenziando i profili d’illegittimità dei provvedimenti dell’allora commissario. E spero che la lega di Serie B non voglia andare allo scontro. La Ternana ha già giocato cinque partite in serie C? È un problema della lega di B e della Federcalcio».

24 ottobre 2018 (modifica il 24 ottobre 2018 | 13:04)

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