Cairo attacca la Var: «Nel derby doveva intervenire due volte. Esiste ancora la sudditanza psicologica»


La sconfitta nel derby brucia ancora. Ma dire il vero il presidente del torino Urbano Cairo aveva già introdotto il tema in tempi non sospetti. «Con la Juve siamo particolarmente sfortunati». Ricordando episodi del passato con la Juve il presidente del Torino Urbano Cairo a ««Radio Anch’io Sport» su RadioUno, sottolinea che nel derby perso la Var doveva entrare in azione almeno in due occasioni: «Una abbastanza evidente con Matuidi su Belotti, l’arbitro doveva andare a vedere la Var. Non siamo gli unici ad essere stati penalizzati, la stessa cosa anche per il Genoa a Roma e alla Roma era successo con l’Inter». Se esiste la sudditanza psicologica? «Penso che ci sia ancora».

episodi

Successivamente Cairo si è soffermato sui singoli episodi del recente derby e di quelli del passato: «Tra l’altro con la Juve siamo molto sfortunati, mi hanno fatto un elenco di situazioni accadute con i bianconeri. Ad esempio nel 2013 un gol di Pogba con fuorigioco non fischiato di Tevez, ancora un rigore di Pirlo su El Kaddouri non assegnato, un gol del possibile 2-2 a Maxi Lopez annullato, un giallo non mostrato a Bonucci già ammonito. Insomma diverse volte è accaduto con i bianconeri». Cairo si dice comunque contrario ad altri incontri aventi come oggetto la Var. «Non credo servano molte riunioni, ci siamo visti un mese fa. Hanno detto che avrebbero fatto un ricorso maggiore alla Var e questo è quello che va fatto. Serve applicare il sistema ed andare alla Var soprattutto in caso di dubbi forti. Sabato chi stava al Var ha visto che c’era stata la spinta su Belotti». Cairo si dice convinto che una qualche forma di sudditanza con le grandi esiste ancora, pur aggiungendo che «quest’anno il Toro è abbastanza forte, comunque ha fatto una grande gara con la Juve e questo mi fa piacere. Quanti punti mancano al Torino? Ne mancano due a Udine, a Bologna qualcosa, la spinta a Iago Falque contro la Roma, quindi contro la Juve. Penso come minimo 4, forse anche 5» ha detto il presidente del Torino a cui non è piaciuto il gesto di Ronaldo su Ichazo dopo la realizzazione del rigore. «Non mi è piaciuto, un campione una cosa del genere non la fa mai. È talmente sopra che non può schernire un portiere che stava per parargli il rigore. Non si fa. Zaza? Non l’ho visto dopo la gara, lo farò perché aveva fatto una gara con voglia di fare bene, ha fatto una sciocchezza complice anche Ichazo. Quindi è stato un concorso di colpa» ha aggiunto il numero uno del club granata

Mercato

Cairo tuttavia non pensa serva tornare sul mercato. «Non abbiamo particolari esigenze, il mister non mi ha chiesto altri calciatori. A meno che non ci siano opportunità, la squadra mi sembra forte, sta crescendo ed ha buone qualità e non è il caso di fare interventi particolari».

17 dicembre 2018 (modifica il 17 dicembre 2018 | 10:33)

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