Busta paga, scatti ferie e Irpef


Leggere e capire bene una busta paga una delle imprese pi difficili. Normalmente il lavoratore guarda l’ultima cifra in basso a destra che rappresenta il totale che gli viene in tasca, la confronta con quella dei mesi precedenti e, se non troppo diversa, si fida e incassa il dovuto.

Nella grafica presentiamo il cedolino di un ipotetico signor Massimo Bianchi, impiegato di concetto nel settore del commercio, senza figli. Pur non trattandosi di una persona reale la sua busta paga realissima ed stata elaborata da una societ specializzata, la Centurion payroll service. L’amministratrice unica della societ, Monica Melani, l’esperta che ci ha guidati nella comprensione delle voci del cedolino.

La prima parte

In testa ci sono dati aziendali, mese di retribuzione, anagrafica del lavoratore, posizioni Inail e Inps, data di assunzione, tipo di Ccnl (contratto collettivo nazionale), qualifica, mansione, livello di inquadramento. Le voci che compongono la retribuzione sono: paga base (o minimo tabellare) determinata dal Ccnl in base a categoria, qualifica e scatti di anzianit; contingenza, ossia un’indennit introdotta per compensare la perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni, ma che dal 2001 non pi aggiornata e rimane fissa; superminimo, la voce che indica quanto corrisposto al lavoratore oltre ai minimi sindacali.

Gli straordinari

Seguono le voci che dettagliano le prestazioni al lordo di trattenute e contributi (ore ordinarie e straordinarie, premi e indennit, cio i giorni di ferie goduti, i permessi, le festivit, la malattia, l’infortunio, la maternit o altro). In periodi particolari dell’anno, come in giugno e in dicembre, possono essere riportate tredicesima o quattordicesima mensilit, anticipi sul Tfr (trattamento di fine rapporto), premi di produttivit.

La previdenza

I dati previdenziali sono nella colonna delle ritenute e comprendono l’imponibile previdenziale e il totale contributi Inps e Inail. Una parte di questi contributi a carico del lavoratore ed trattenuta in busta paga, mentre la restante quota a carico del datore. La percentuale di trattenuta varia a seconda del tipo di contratto. I dati fiscali sono i seguenti: imponibile fiscale, imposta lorda Irpef, imposta netta Irpef, detrazioni d’imposta, totale trattenute Irpef, addizionali Irpef. Ma come si calcolano le trattenute Irpef? Per ottenere la parte di retribuzione su cui calcolare l’imposta lorda, si devono detrarre le ritenute previdenziali e assistenziali dalla retribuzione lorda. L’imposta lorda si ottiene applicando all’imponibile netto le aliquote progressive.L’imposta netta Irpef si ottiene, poi, sottraendo dall’imposta lorda le detrazioni d’imposta.

Alla fine il totale trattenute Irpef sono le trattenute fiscali operate dall’azienda mentre il totale trattenute la somma dei contributi sociali e del totale trattenute Irpef. Va notato — commenta Monica Melani — che il contratto del commercio prevede 14 mensilit e che, nel nostro esempio, presente anche un superminimo di 500 euro. Il cedolino comprende anche altre voci, di cui non abbiamo dato il dettaglio, che riguardano contributi a fondi di tutela sanitaria e di integrazione pensionistica.

19 novembre 2018 (modifica il 19 novembre 2018 | 14:36)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *