Boxe, il Cio sospende l’organizzazione dei match di Tokyo 2020


La Boxe nel caos. Il Comitato Olimpico a deciso di congelare l’organizzazione del torneo di boxe ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 nell’ambito di un’inchiesta in corso sull’Aiba, la federazione internazionale di pugilato. Lo comunica il Comitato Esecutivo del Cio spiegando che la decisione stata presa con effetto immediato e riguarda tra le altre cose la vendita dei biglietti, l’approvazione del sistema di qualificazione, la pianificazione dei test e la fase finale della competizione.

Al tempo stesso il Cio ha annunciato l’apertura di un’indagine che potrebbe portare al ritiro del riconoscimento dell’Aiba da parte dell’autorit a cinque cerchi. Il Comitato Olimpico Internazionale segnala diversi motivi di preoccupazione in merito alle finanze, cos come alla governance e all’etica della federazione. La situazione non migliorata con l’elezione a novembre a capo dell’Aiba di Gafur Rakhimov, uomo d’affari uzbeko ritenuto dal Tesoro statunitense uno dei maggiori criminali del suo paese. Il pugilato, una delle storiche discipline olimpiche, era gi finito sotto accusa ai Giochi di Rio del 2016 per la sospensione di 36 persone tra funzionari e arbitri in seguito al diffondersi di voci di match truccati. Il Cio in ogni caso chiarisce che far tutto il possibile per tutelare gli atleti e garantire lo svolgimento di un torneo di boxe.

30 novembre 2018 (modifica il 30 novembre 2018 | 13:27)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *