Borsa su, spread in calo e vola Fca dopo la vendita di Magneti Marelli


Come dire, poteva andare peggio. Nella settimana dopo il declassamento a Baa3 ma non l’affossamento a «junk», spazzatura, dei titoli di debito della Repubblica Italiana da parte di Moody’s, la Borsa apre le contrattazioni in crescita: +1,82% (poco dopo +1,6) con il Ftse Mib a 19.426 punti. Lo spread intanto è in ribasso a 286 punti, dopo aver toccato i 340 nell’ultima seduta la settimana scorsa. Sul fronte politico Luigi Di Maio ha dichiarato a rassicurazione anche dei mercati di non voler uscire dall’euro e che il governo durerà. «Ribadiamo che l’Italia non ha nessuna intenzione di uscire dall’euro, non c’è nessun piano B», ha detto il vicepremier e ministro dello Sviluppo. E ancora: «Andremo avanti per 5 anni per realizzare il contratto di governo. Avrà una brutta sorpresa chi scommette sulla caduta del governo».

Il rimbalzo di Piazza Affari era atteso dagli analisti, ma dietro la spinta generale del listino c’è però la propulsione potente di Fiat Chrysler che incassa la soddisfazione dei mercati, oltre che dei 6,2 miliardi previsti dall’accordo, dopo l’annunciata vendita di Magneti Marelli ai giapponesi della Calsonic Kansei controllata dal fondo americano Kkr. L’azione Fca ha aperto con un clamoroso +6,5% a 14,55 euro.

Mike Manley
Mike Manley

È di stamattina la dichiarazione soddisfatta di Mike Manley, l’amministratore delegato di Fca nominato dopo la morte di Sergio Marchionne: ««Dopo aver esaminato attentamente una serie di opzioni per consentire a Magneti Marelli di esprimere tutto il suo potenziale nella prossima fase del suo sviluppo, la combinazione con Calsonic Kansei, si è rivelata un’opportunità ideale per accelerare la crescita futura di Magneti Marelli a beneficio dei suoi clienti e delle sue persone eccezionali — ha detto Mahonet —. Le attività così combinate continueranno ad essere uno dei partner commerciali più importanti di Fca e vorremmo vedere questo rapporto crescere ulteriormente in futuro. L’operazione riconosce anche il pieno valore strategico di Magneti Marelli ed è un altro importante passo nel nostro continuo focus sulla creazione di valore».

Carlo Calenda
Carlo Calenda

Positivo anche il commento della Cisl diversamente da quello dell’ex ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, che si smarca e invita il governo a usare la Golden Power per frenare il potere degli acquirenti stranieri. «Pessima notizia — ha scritto Calenda —. Provai a organizzare una fusione con Brembo. È uno di quei rari casi in cui i rischi di delocalizzazione dei brevetti e delle competenze sono reali. Il governo ha a disposizione la nuova Golden Power su tecnologia. La usi per mettere paletti forti. Subito».

Fra i titoli in crescita in Borsa spiccano in apertura i bancari Ubi (+4,6%), Banco Bpm (+4,07%), Bper (+3,11%), Intesa Sanpaolo (+3,39%) e Unicredit (+2,52%). Bene anche Banca Generali: +2,05% dopo che, stamattina, ha annunciato un’offerta su Nextam.

Fra le piazze estere si segnala il rally della Cina, dove Shanghai balza del 4,09% dopo che il presidente Xi Jinping si è espresso a supporto a favore dei privati nell’economia del Paese.

22 ottobre 2018 (modifica il 22 ottobre 2018 | 09:48)

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