Borsa giù con le banche nonostante gli stress test, bene Fca e Rcs


Nel giorno in cui si riunisce l’Eurogruppo per parlare anche della manovra dell’Italia, la Borsa di Milano apre al ribasso sotto il peso delle banche in calo benché gli istituti di credito italiani siano stati promossi venerdì scorso dagli stress test dell’Eba, l’autorità bancaria europea. L’indice Ftse Mib segnava in prima mattinata il -0,4%, per poi ridurre la perdita al -0,2%. Intorno alle dieci Intesa Sanpaolo perdeva il 2,1% (malgrado l’esito positivo della prova: secondo Goldman Sachs già scontato dai mercati), Unicredit lo 0,9% e il Banco Bpm l’1,6%, l’Ubi l’1,4%, il Montepaschi l’1,5%. Fanalino di coda con -4,3% (poi sospesa per eccesso di ribasso) la Bper il cui esito della prova di resistenza agli scenari avversi non è stato reso noto.

In controtendenza Fca che corre (+1,9%) nonostante il calo delle immatricolazioni di auto sul mercato anche italiano, Campari (+1,1%) e Italgas che ha presentato oggi i conti trimestrali. In luce fuori dal Ftse Mib in particolare Rcs che schizza al +4,9%, con Tiscali (+7,7%) e Stefanel (+6,6%). Ferrari ha iniziato guadagnando (+1%) ma è poi scivolata in rosso dopo la presentazione della relazione trimestrale.

Lo spread viaggia sotto i 300 punti, a 292-294 in mattinata.

5 novembre 2018 (modifica il 5 novembre 2018 | 14:11)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *