Blockchain e cybercrimine, come si muovono le aziende 


Milano, 18 marzo 2019 – 15:42

Le nuove soluzioni integrano intelligenza artificiale e data mining per mettere al sicuro il cloud

Wannacry, Petya, Mirai, Stuxnet e chi pi ne ha pi ne metta. Tutti nomi di attacchi malware devastanti, che hanno messo in ginocchio utenti, aziende e perfino interi stati. Il business del cyber crimine una macchina che non si ferma mai. Di pari passo alle innovazioni tecnologiche e alla digitalizzazione dei sistemi cresce l’industria occulta degli attacchi informatici. Un mercato nero redditizio e sempre pi competitivo.

Solo nel 2017, gli attacchi informati sono costati 10 miliardi di euro al nostro Paese, tra perdite di clienti, danni ai processi aziendali e mancate occasioni di business. Nel periodo tra marzo 2016 ad aprile 2017 sono stati 2.6 milioni gli attacchi ransomware – cio quelle tipologie di malware che criptano dati o sistemi per chiederne il riscatto in denaro – un trend cresciuto dell’11,4% rispetto ai 12 mesi precedenti. Un’ecatombe fuori controllo: gli investimenti in sicurezza informatica arrancano e gli attacchi divengono sempre pi intelligenti. Abbiamo salvato la pelle a molti nostri clienti. Commenta Mauro Papini, country director South Europe, Med&Me di Acronis, azienda nata a Singapore specializzata nella protezione informatica, con oltre 25 sedi in 18 paesi, clienti in 150 paesi e pi di 1000 dipendenti, 50.000 partner e oltre 5.000 petabyte di dati protetti.

Stiamo adottando nuove contro misure che sfruttano l’intelligenza artificiale. Dal momento che gli attacchi prendono sempre pi di mira il cloud, le nuove soluzioni, adottate in primis da Acronis, sono tutte dotate di un servizio completo di backup e disaster recovery per l’infrastruttura IT, comprensivo di failover di server e data center su cloud. “Riusciamo anche attraverso un’infrastruttura di AI, basata su determinati parametri, a prevedere lo spegnimento improvviso dei sistemi”. Aggiunge Papini. La multinazionale con quartiere generale in Svizzera, ha rivelato che la sua tecnologia anti-ransomware basata sull’intelligenza artificiale, integrata in tutte le sue soluzioni di backup, ha bloccato lo scorso anno circa 200.000 attacchi ransomware contro 150.000 aziende sue clienti. Considerando che attualmente la richiesta media di riscatto di 522 dollari per ogni attacco, la difesa avrebbe quindi permesso di risparmiare 104 milioni di dollari di danni. Un bel passo avanti per la sicurezza. Acronis, oltre alle soluzioni di backup per ambienti fisici, virtuali, in cloud, mobili e per applicazioni, ha da poco aggiunto alcuni servizi innovativi basati su tecnologia blockchain, come la certificazione e la firma digitale dei dati per i Service Provider (Acronis Notary): il sistema crea un’impronta digitale dei file e la memorizza in un database blockchain pubblico, consentendo cos la convalida indipendente dell’autenticit di un file e ne dimostra l’esistenza in una data e un’ora specifiche.

Oltre alla difesa dei dati, Acronis impegnata nella difesa dell’istruzione a livello globale, investendo in una propria fondazione, “Acronis Foundation”, che ha gi costruito 3 scuole nelle zone pi disagiate del Senegal, e prevede altre 12 strutture simile entro il 2019.

18 marzo 2019 | 15:42

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