Bettiol fa la storia, suo il Giro delle Fiandre. Vince anche la Bastianelli –


ROMAAlberto Bettiol vince la 103esima edizione del Giro delle Fiandre, seconda classica monumento della stagione ciclistica. Il toscano della Ef Education First si è imposto in solitaria, dopo aver staccato il plotone a circa 18 km dal traguardo. Con il successo odierno Bettiol ha posto fine a un digiuno azzurro sulle strade della Ronde che durava dal 2007, anno del successo di Ballan. Giornata storica per gli italiani quella di oggi visto il successo nella gara femminile di Marta Bastianelli che ha battuto in una volata a tre l’olandese Annemiek Van Vleuten e la danese Uttrup Ludwig.

FUGA A 4 PER I PRIMI 170 KM – Prima parte della corsa caratterizzata da una fuga. Il drappello dei battistrada della prima ora è composto da Hugo Houle (Astana), Kenneth Van Rooy (SportVlaanderen-Baloise), Jesper Asselman (Roompot-Charles) e Damien Touze (Cofidis). I quattro corridori, scattati dopo pochi km dal via, riescono a raggiungere un vantaggio massimo superiore agli 8’ ma la loro azione di esaurisce lungo la discesa del mitico Muro di Grammont.

SCATTI E CONTROSCATTI – Poco dopo si sviluppa una nuova azione con Nelson Oliveira (Movistar), Matti Breschel (Education First), Lukas Postlberger (Bora-Hansgrohe) e Yves Lampaert (Deceuninck – Quick Step). Sui quattro nuovi fuggitivi si riporta un drappello formato da una quarantina di corridori tra i quali c’è anche il campione del mondo Valverde. Il folto gruppo di battistrada raggiunge un vantaggio massimo di circa un minuto ma si fa riacciuffare dal gruppo principale al momento dell’imbocco del Kanarieberg. L’unico che prova ad avvantaggiarsi è lo sloveno Matej Mohoric ma viene ripreso dal gruppo poco prima del secondo passaggio sull’Oude-Kwaremont.

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CI PROVA VANMARCKE – Il ciclista della Education First prova l’allungo nella parte finale dell’Oude-Kwaremont. Con lui c’è Stijn Vandenbergh della AG2R-LaMondiale. Dopo il secondo passaggio sul Paterberg il danese Kasper Asgreen raggiunge i due battistrada. Il nuovo terzetto al comando procede con cambi regolari ma il vantaggio sul gruppo dei principali inseguitori non supera mai i 30 secondi. Tra il 13esimo e il 14esimo Muro di giornata l’olandese van Baarle del Team Sky si porta sui battistrada mentre Stijn Vandenbergh si stacca facendosi riprendere dal gruppo. La gara si accende sul Kruisberg, terz’ultimo muro di giornata. Nel gruppo dei migliori ci prova prima Jungels, poi Van Avermaet con Van der Poel che controlla la situazione assieme a Valverde e al nostro Alberto Bettiol. Tra i battistrada Sep Vanmarcke sventola bandiera bandiera e si fa assorbire dal primo gruppo inseguitore per aiutare il compagno di squadra Bettiol. All’imbocco dell’ultimo passaggio sull’Oude-Kwaremont i due fuggitivi gestiscono un vantaggio di 15″.

L’AZIONE DECISIVA– Nel gruppo dei migliori si accende subito la bagarre, di conseguenza l’azione dei battistrada si esaurisce già nella prima parte dell’Oude-Kwaremont. Van Avermaet lancia il forcing ma è Bettiol a provare l’offensiva con una rasoiata micidiale. Il ciclista azzurro della Education First chiude il penultimo muro con una decina di secondi sui migliori, vantaggio che lievita a 20″ all’imbocco del Paterberg. Sull’ultimo muro di giornata si scatena la bagarre alle spalle di Bettiol con Van Avermaet, Matthews, Valverde e Van der Poel sugli scudi. Sulla discesa del Paterberg si forma un gruppetto di una dozzina di corridori con un ritardo di circa 20″ sul battistrada. Ma dietro non riescono a ricucire lo strappo sull’azzurro della Education First che arriva trionfante a braccia alzate sul traguardo di Oudenaarde. Sul podio di giornata anche il danese Kasper Asgreen e il norvegese Alexander Kristoff.


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