Betis Siviglia-Milan 1-1, Suso regala il pareggio ai rossoneri. Ma Musacchio e Calhanoglu si fanno male


Suso l’andaluso, sempre lui. Italia o Europa, non cambia: quando il Diavolo nei guai ecco che spunta la sua magia, la sua classe, la sua differenza. Senza confini, appunto. Fra l’altro nato a un centinaio di chilometri da qui, a Cadice: l’hanno presa malissimo i suoi quasi compaesani che nel vecchio e verticalissimo Vallamarn all’intervallo gi preparavano la fiesta, ma cos va il calcio, cos va la vita. Il Betis s’illude per un’ora, potrebbe anche centrare un raddoppio che ci sarebbe stato tutto visto il primo tempo tragico del Milan, che per alla fine trova un punto preziosissimo e nel complesso meritato. E che cambia lo scenario del girone F: a due giornate dalla fine tutto aperto, apertissimo, grazie anche a una strepitosa parata di Reina nel finale che ha congelato il risultato sull’1-1.

Quanta sofferenza, ma il Diavolo vivo. E il secondo tempo lo ha dimostrato. L’ultima sconfitta, prima del trittico che ha aggiustato la classifica in campionato, risaliva proprio al disgraziato 2-1 dagli andalusi all’andata, la notte in cui per qualche momento la panchina di Gattuso traball. Rino sbagli completamente formazione, il suo 4-3-3 fu messo sotto, ecco perch stavolta aveva scelto di partire subito con la difesa a tre e cinque centrocampisti. Uno contro uno e ce la giochiamo, il piano. Il fatto che il Betis ha mostrato subito altra qualit, altra rapidit, altra intensit. Gli esterni che dovevano essere la chiave si sono trasformati nel punto debole della strategia, Laxalt e soprattutto Borini per un tempo ci hanno capito poco o nulla. Non un caso che la rete che ha aperto il match sia scaturita proprio cos: apertura di Joaquin sulla sinistra, palla al centro di Firpo e formidabile vole di Lo Celso. Che talento, questo ragazzo.

Sembrava un notte di streghe, invece nella ripresa uscito un altro Diavolo. Sempre imperfetto ma vivo. Laxalt e Borini pi alti, si passati al 3-4-3. Ma la svolta l’ha data ancora Suso. Calcio di punizione dal limite, Pau Lopez sbaglia a mettersi dietro la barriera e il maghetto lo buca sul suo palo, quello pi lontano. Alla fine il Milan poteva anche vincerla ma viste le miserie del primo tempo sarebbe stato fin troppo. Brivido nel finale: brutta botta per Musacchio che si scontra con Kessie ed esce col collare in un silenzio surreale. Va detto per che il Milan in realt una partita ieri l’ha vinta, un’oretta prima di scendere in campo.

A Roma la corte sportiva d’appello ha da una parte confermato la squalifica per 3 giornate ad Andrea Conti, da scontare nel torneo Primavera, ma dall’altra ha accolto la richiesta del club cancellando l’inibizione fino al 15 novembre per Paolo Maldini. Una storiaccia sgradevole che nei giorni sorsi aveva fatto rumore: il terzino e il dirigente rossonero erano infatti stati sanzionati dopo Milan-Chievo appunto di Primavera per proteste eccessive nei confronti dell’arbitro Colombo di Como. La dinamica per stata contestata e Maldini s’ visto commutare la squalifica in una multa di 1000 euro. Significa quindi che domenica potr scendere negli spogliatoi prima della partita con la Juve. E l forse trover anche Higuain, che sta pianificando la sua personalissima vendetta. Sul recupero c’ cauto ottimismo, sussurrano.

8 novembre 2018 (modifica il 8 novembre 2018 | 23:20)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *