Basket, morto Baumann. Il segretario della Federazione mondiale


A Buenos Aires, un infarto ha stroncato Patrick Baumann, 51 anni, svizzero con profonde radici italiane, segretario generale della Federbasket internazionale nonch esponente di punta del Cio ed ex arbitro. Baumann era in Argentina proprio in qualit di rappresentante del Comitato olimpico: assisteva allo svolgimento dei Giochi giovanili. Nel Cio era diventato sempre pi importante, tanto da avere l’importante incarico di gestire la commissione di valutazione per i Giochi 2024 (assegnati poi a Parigi) e per quelli del 2028 (toccati a Los Angeles). Dopo la decisione di effettuare una proclamazione congiunta e contigua, per non scontentare due citt che in origine puntavano a candidarsi per il 2024, a Baumann era stato affidato il compito di seguire in particolare il progetto olimpico della metropoli californiana, che aveva acconsentito a far slittare al 2028 la disponibilit a ospitare i Giochi (per la terza volta nella storia).

Ma il dirigente svizzero, che aveva studiato in Italia (liceo classico a Sanremo), era prima di tutto il segretario generale della Fiba (ruolo che perfino pi importante e centrale di quello del presidente). Aveva assunto l’incarico nel 2003, dopo il ritiro di Boris Stankovic: del grande predecessore era stato una sorta di delfino. Da un paio d’anni Baumann era entrato in una vera e propria guerra con l’Eurolega, che dal 2000 gestisce, come associazione di stampo privato che raduna quasi tutti i migliori club del continente, quella che un tempo era la Coppa dei Campioni della Fiba. Non essendo stato possibile trovare un accordo, Baumann aveva proceduto con il suo progetto di organizzare manifestazioni parallele sotto l’egida Fiba. Ma soprattutto aveva introdotto le finestre per far giocare le Nazionali nel corso dell’anno, e tutto questo nell’ambito di una revisione degli schemi dei campionati mondiali e di quelli europei. La polemica si fatta perfino pi aspra su questo fronte, dato che le finestre vanno in conflitto con il calendario dell’Eurolega, oltre che con quello della Nba. La discussione sull’impossibilit di avere un bel po’ di giocatori di punta si fatta aspra ed sfociata anche in una causa, tuttora pendente, a livello della Commissione europea.

Toccher al successore di Baumann decidere se proseguire questo braccio di ferro, che di sicuro non ha fatto il bene del basket – pur proponendo una discussione di fondo su ruoli e competenze che andava comunque affrontata -, oppure se riprendere una trattativa con l’Eurolega. Il presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi per onorare la figura di Baumann.

14 ottobre 2018 (modifica il 14 ottobre 2018 | 14:21)

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