Basket, Milano da record: a Sassari vince e fa 10 su 10, Venezia rimane a -4


L’Olimpia eguaglia la sua miglior partenza dell’era moderna (10 vittorie su 10, come nel 2016/17) passando 106-107 dopo un overtime sul campo di Sassari. Al PalaSerradimigni va in scena il match più spettacolare di questo primo scorcio di stagione: Milano abusa del tiro da 3 punti nei minuti iniziali, patisce la stazza di Cooley (17 punti e 19 rimbalzi, già in doppia doppia al 20’) ma dopo un primo quarto equilibrato riesce ad allungare sul +11 (34-45) grazie a Gudaitis (16 punti e 10 rimbalzi). Dopo la pausa lunga emerge anche Burns che ripristina il vantaggio in doppia cifra (52-63) ma non spegne la Dinamo che rimonta gradualmente, animata da Thomas, Spissu e Gentile. A 3’22’’ dal termine esplode il talento di Nedovic che con 21 punti in 23’ festeggia il ritorno in campionato dopo uno stop di quasi due mesi per infortunio. Il serbo griffa da solo un parziale di 0-9 che illude gli ospiti di avere il controllo totale a 94’’ dalla sirena (82-89). Il Banco di Sardegna sembra alle corde ma Bamforth inanella 3 triple consecutive e apre le porte di un insperato supplementare. A sbriciolare l’equilibrio dopo una battaglia lunga 2 ore e 24 minuti ci pensa Micov che cancella una gara in sordina realizzando gli ultimi 5 punti biancorossi. Per l’Armani, che per la quinta volta in campionato va oltre quota 100, doppia doppia da 19 punti e 15 assist di James.

Rimane a distanza di 4 punti Venezia che piega 70-59 Brindisi grazie a un’ottima prova difensiva. Watt e Daye con 16 punti a testa recitano da protagonisti in un match deciso dal 20-8 della Reyer nell’ultimo quarto. Pesante il 4/21 dall’arco per i pugliesi che vengono illuminati a lungo dai 22 punti (tutti nei primi 30’) di Chappell.

La difesa come al solito è anche il marchio di fabbrica di Varese che liquida 77-60 Torino. Gli uomini di Caja toccano la doppia cifra di vantaggio già nel primo quarto e poi conducono un match senza troppi patemi. Nell’ultimo periodo la Fiat riemerge fino a -5 ma poi precipita con un parziale finale di 15-3. Archie e Scrubb con 33 punti in due guidano l’Openjobmetis mentre per la squadra di Brown i migliori realizzatori sono Hobson e Delfino con 15 punti a testa.

Continua il volo nelle zone nobili anche di Cremona che domina 106-122 a Pesaro e aggiorna il record societario di punti segnati in Serie A mettendo in scena un clamoroso show balistico: 66% da 2 e 50% da 3. Demps e Crawford (47 punti in due) comandano la cooperativa del canestro, per la VL 30 di McCree.

Clamoroso scivolone della Sidigas Avellino che viene spazzata via da Trieste con 46 punti di scarto. La squadra di Dalmasson tira con il 59% su azione e vince 110-64 con 40 punti in due del binomio Knox-Wright. Per gli irpini solo Ndiaye e Green in doppia cifra con 15 e 13 punti.

Importante colpo di Bologna che passa 71-81 sul campo di Pistoia. Aradori timbra 11 dei suoi 16 punti in un primo quarto che la Virtus chiude sul +16. La forbice si allarga fino al meno 27 prima dell’inutile scatto d’orgoglio nel finale dell’Oriora, spinta dai 19 punti e 10 rimbalzi di Krubally.

Tutto facile anche per Brescia che dimentica il meno 36 di Eurocup condannando Cantù alla sesta sconfitta consecutiva. Hamilton con 17 punti è il miglior realizzatore del successo 81-63 mentre i brianzoli (16 di Jefferson) pagano la pessima prestazione al tiro di Gaines e Mitchell che chiudono con 5/32 dal campo.

16 dicembre 2018 (modifica il 16 dicembre 2018 | 22:36)

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