Basket, il c.t. stonato che si dimentica della Masciadri


Marco Crespi è un tecnico preparato. Per lui parlano carriera e vittorie, compresa l’ultima contro la Svezia che ha regalato all’Italia la qualificazione agli Europei di basket femminile. Un traguardo prestigioso, non facile da raggiungere. Bravi tutti. Pessima invece l’idea di Marco Crespi di non schierare Raffaella Masciadri alla sua ultima maglia azzurra. Macché «contentino…» caro Crespi: Masciadri è la capitana, una campionessa, giocatrice vera, che ha abbattuto i confini nazionali per arrivare a giocare anche negli Usa (là dove Crespi andava al massimo a cercare giocatori da ingaggiare per la serie A o a commentare la Nba non certo ad allenare). E la giustificazione del c.t., un po’ pelosa, peggiora la situazione: «Dare un contentino a Masciadri non mi sembrava rispettoso per l’atleta…». Invece. una botta di sensibilità e attenzione, da Master in psicologia, quella sigla «n.e.» , non entrata, nel referto finale per una giocatrice che meritava ben altra considerazione tecnica, minuti veri quindi, non certo un contentino, al suo addio azzurro.

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22 novembre 2018 (modifica il 22 novembre 2018 | 21:55)

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