Basket, Eurolega: Milano cade a Istanbul e resta fuori dai playoff


C’erano 64 combinazioni a spiegare come l’Olimpia potesse ancora conquistare i playoff di Eurolega. C’erano percentuali che indicavano quante possibilit avesse di superare il turno: 90,4%. C’era per una condizione essenziale per cominciare a fare i conti: battere l’Efes a Istanbul. Non accaduto.

L’AX ci andata vicina, vicinissima, con un secondo quarto da 33-18, avanti di 11 all’intervallo e anche di 13 a inizio ripresa. Poi la squadra di Ergin Ataman, vecchio amico e maestro di Simone Pianigiani, ha infilato un parziale assurdo da 14-0, abbattendosi come un uragano su un gruppo in debito d’ossigeno e di lucidit. Milano stata strangolata sul proprio terreno, quello del tiro da 3: l’Efes ne ha segnati 10 su 20, l’Olimpia solo 9 su 26, con Mike James braccato come una preda e costretto a un misero 1/8 dall’arco. Poi, come se non bastasse, punito da un fantasioso fallo in attacco quando avrebbe potuto infilare i liberi del -2 a una manciata di secondi dal termine.

A guidare il ribaltone dell’Efes stato l’ex Kruno Simon, che ha completato la sua sottile vendetta segnando 14 punti con 6/7 dal campo, ma a decidere stato la rivelazione del torneo, Vasiljie Micic, 18 punti, 8 assist e tanta difesa. Anche per l’Olimpia hanno segnato in parecchi (James 17, Nedovic 16, Micov e Kuzminskas 14, Tarczewski 11 e Kuzminskas 10), ma se concedi percentuali cos alte agli avversari (oltre che il 50% da 3, il 62,8% da 2) diventa difficile vincere. Se hai la seconda peggior difesa dell’Eurolega, qualcosa vorr pur dire.

Peccato, davvero. Perch il Cska il proprio dovere l’aveva fatto, battendo in volata il Baskonia. Ma anche l’Efes lo ha fatto fino in fondo, vincendo 101-95. E i playoff europei, a portata di mano fino all’ultimo pallone, sono svaniti, beffardi.

Non la sconfitta con l’Efes che fa la differenza, Milano deve maledirsi per i k.o. al Forum con Gran Canaria e Bayern: quelli s che sono costati carissimi. Alla fine rimane una stagione europea in cui per 29 giornate su 30 l’Olimpia rimasta nelle prime otto, uscendone proprio all’ultima giornata. Pensando che gli infortuni le hanno tolto Nedovic per tre mesi e soprattutto Gudaitis, uno dei migliori centri d’Europa, sul pi bello, diventa una stagione di rimpianti. Con una consolazione: dopo anni Milano ha ritrovato credibilit in Europa. Un tesoretto da spendere nella prossima stagione. Per il momento, non resta che tornare in Italia: c’ uno scudetto da vincere.

4 aprile 2019 (modifica il 4 aprile 2019 | 22:40)

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