Basket: dopo 12 gare Milano si ferma ad Avellino, cade anche Venezia


Si ferma a 12 vittorie la striscia iniziale da record di Milano. Grazie a una partita strepitosa di Keifer Sykes, autore di 31 punti, Avellino batte 85-81 i campioni d’Italia e chiude il 2018 timbrando la qualificazione aritmetica alla Final Eight di Coppa Italia. La squadra di Vucinic si conferma tra le migliori nell’inquinare le percentuali da 3 degli avversari costringendo l’Olimpia a tirare con 5/29 dall’arco. Un bilancio pessimo condizionato dallo 0/9 di James che totalizza 14 punti e 6 assist ma nel finale, in cui dall’altra parte brilla Green (18 punti), commette errori decisivi. Non basta la doppia doppia da 17 punti e 12 rimbalzi di Gudaitis, l’Armani perde l’imbattibilità in campionato e chiude l’anno solare con il 78,7% di vittorie tra Serie A, Coppa Italia e Supercoppa. «Abbiamo fatto una partita piena di errori, anche un po’attesa da parte nostra alla fine di un ciclo difficile – ha spiegato con serenità coach Pianigiani -. Dopo 8 partite in 16 giorni, con cinque voli, la squadra era ai minimi delle energie fisiche e nervose».

Cade 82-74 Venezia che incassa a Reggio Emilia il 2° ko consecutivo e viene agganciata a quota 18 proprio dalla Sidigas. La squadra di Cagnardi approccia benissimo il match e grazie alla difesa costruisce un vantaggio in doppia cifra che si porta fino all’intervallo lungo (45-34). La Reyer opera il sorpasso sul finale del terzo (59-60) ma poi perde lucidità e segna solo 13 punti con 4/12 su azione nell’ultimo periodo. La Grissin Bon abbandona l’ultimo posto grazie a 17 punti dell’ex Brescia Allen mentre per i lagunari ci sono 31 punti in due della coppia Stone-Bramos.

Nel gruppone dietro Milano c’è anche Cremona che liquida 100-87 senza fatica la pratica Torino, alla prima gara dopo l’addio di Larry Brown. Priva del miglior realizzatore Crawford (infortunato), la Vanoli non perde efficacia offensiva e manda 6 uomini in doppia cifra tirando con 16/35 dall’arco. Il miglior realizzatore è Diener con 16 punti (oltre a 7 assist), per la Fiat 18 di Moore.

Clamoroso crollo interno di Trieste che dopo aver vinto con autorità al Taliercio si fa dominare 71-92 da Brindisi. Dopo un ottimo primo periodo chiuso sul +11 (27-16), la squadra di Dalmasson si spegne e subisce un parziale di 27-57 nei due quarti centrali (54-73). Tra i padroni di casa il migliore è Wright con 19 punti mentre per i pugliesi il trascinatore è Moraschini che aggiorna a 22 il suo massimo in carriera.

Pesante ko in casa anche per Brescia che viene fulminata dal primo quarto di Sassari (13-31) e non trova la forza di reagire. Bamforth e Cooley, con 43 punti in due, impreziosiscono il dominio del Banco di Sardegna che chiude con 14 triple a segno su 30 tentate. Per la Germani 18 punti di Abass mentre Cunningham si ferma a 15 con 4/13 dal campo.

I sardi salgono a quota 12 punti dove c’è anche Trento che piega e aggancia Bologna. La difesa di Buscaglia azzera l’ossigeno dei bianconeri che chiudono con un pessimo 37% da 2. Marble con 18 punti firma la vittoria 71-65 sulla Virtus a cui non sono sufficienti i 24 punti di Punter.

Dopo 8 sconfitte consecutive risorge Cantù che ritrova il sorriso spazzando via 100-79 Pistoia nella sfida salvezza. La squadra di Pashutin tocca la doppia cifra di vantaggio già a inizio secondo quarto e poi nel terzo timbra l’allungo decisivo. Jefferson con 25 punti, 11 rimbalzi, 7 assist e 11/15 al tiro è il protagonista del successo brianzolo mentre per gli ospiti il miglior realizzatore è Krubally che firma l’ennesima doppia da 17 punti e 11 rimbalzi.

30 dicembre 2018 (modifica il 30 dicembre 2018 | 20:52)

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