Banche: Savona, da Ue non accetteremo soluzioni irrazionali


«Noi non accettiamo soluzioni irrazionali sulla frammentazione della libera scelta delle banche, perché quando frammenti la libera scelta di portafoglio delle banche stai attenuando le loro responsabilità, mentre la responsabilità della gestione deve rimanere nelle mani degli istituti». Lo ha detto il ministro per gli Affari europei Paolo Savona, in un’audizione al Senato, parlando dei dossier aperti a Bruxelles sulla riforma dell’Unione bancaria. Sul tema, Savona ha sottolineato di avere una posizione rigida: «Non è questione se poi rimaniamo isolati, è un problema anche di dignità del Paese». Il ministro si è dilungato sui rapporti con l’Europa, definita invasiva: «La situazione in Italia deve essere sciolta. L’invasività dell’Europa è tale sia dal punto di vista della graduatoria delle leggi» europee rispetto a quelle nazionali, sia «della condizionalità» delle decisioni di ogni singolo Paese. Il ministro ha preso ad esempio quanto successe in Grecia nel 2015 quando «aveva un Parlamento che prendeva ordini» dalla Commissione Ue. «Spero — ha concluso — che il nostro Paese non si metta in questa dimensione».

30 gennaio 2019 (modifica il 30 gennaio 2019 | 13:33)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *