Banca Ifis, tre liste per il dopo-Bossi


Banca Ifis, tre liste per il dopo-Bossi

Giovanni Bossi, amministratore delegato di Banca Ifis fino al prossimo 19 aprile. È sponsor di due candidati di minoranza
Giovanni Bossi, amministratore delegato di Banca Ifis fino al prossimo 19 aprile. È sponsor di due candidati di minoranza

Aumenta la tensione in vista dell’assemblea di Banca Ifis del prossimo 19 aprile. Dopo la defenestrazione dell’amministratore delegato Giovanni Bossi, escluso dall’elenco dei candidati amministratori presentato dalla proprietà, lo stesso Bossi ha presentato una «sua» lista nella quale peraltro lui non compare. Bossi è «sponsor», con i consiglieri uscenti Francesca Maderna e Marina Salamon (assieme i tre controllano circa il 6 per cento di Banca Ifis) di una coppia di amministratori indipendenti composta da Giuseppe Benini e Renato Giovannini.

A queste due prime proposte va poi aggiunta la lista di Assogestioni, data oggi in arrivo, che rappresenta gli interessi degli investitori istituzionali, presenti numerosi nel capitale della banca controllata per la maggioranza dal presidente Sebastien Egon Fürstenberg, attraverso il 50,16 per cento de La Scogliera, società che Fürstenberg controlla personalmente al 73,65 per cento e nel cui capitale compaiono anche Ira Fürstenberg (9,93 per cento) e i due nipoti americani del presidente, Alexander Egon e Tatiana Desiree.

Sebastien Egon Fürstenberg, presidente e fondatore di Banca Ifis
Sebastien Egon Fürstenberg, presidente e fondatore di Banca Ifis

La struttura di governance di Banca Ifis non è perciò tale da venire scossa dall’attività delle minoranze. Non ci sono dubbi su come finirà l’assemblea che rinnoverà le cariche sociali. Le liste di Bossi e Assogestioni sono destinate a un ruolo di contorno. La lista della proprietà presenta Fürstenberg candidato presidente e Luciano Colombini prossimo amministratore delegato. Sul loro ruolo non ci sono dubbi.

Ma anche in una compagine tanto blindata nelle ultime giornate sono aumentate le tensioni, che si sono sviluppate in parallelo con il nervosismo del mercato. Il titolo in Borsa ha perso il 12 per cento in una seduta ed oggi naviga attorno ai 15 euro, sideralmente lontano dal massimo toccato a 49,67 euro il 10 ottobre 2017. Da febbraio, in Ifis, è poi in corso una ispezione della Banca d’Italia. Anche la Consob ha alzato il livello di attenzione.

Mentre la lista presentata dalla proprietà lascia qualche perplessità. Daniele Umberto Santosuosso è oggi consigliere indipendente di Banca Ifis in rappresentanza di un mandato avuto da Assogestioni tre anni fa. Ha però accettato la candidatura al prossimo consiglio nella lista della proprietà, andando contro i principi di stewardship sottoscritti da tutti i candidati di Assogestioni. Questi principi, tra le altre cose, prevedono che al termine del mandato, per almeno un anno, non si accettino incarichi nella società di cui si è stati amministratori o in altre società del gruppo.

Invece, l’avvocato Luca Lo Giudice, candidato della proprietà con il ruolo di «indipendente», risulta essere stato il legale della società Sofincom, di cui Ernesto Fürstenberg Fassio, figlio del presidente, è stato azionista e manager dal 2007 al 2015, anno precedente alla richiesta di concordato preventivo, con ruoli operativi fino al 2012. E Sofincom è stata finanziata da Banca Ifis ed è a oggi esposta nei confronti dell’istituto per circa 600 mila euro.

Ernesto Fürstenberg Fassio, è candidato alla vice presidenza nella lista di maggioranza
Ernesto Fürstenberg Fassio, è candidato alla vice presidenza nella lista di maggioranza

Ernesto Fürstenberg Fassio, che è anche candidato nella lista della proprietà, nel 2009 è entrato a far parte della direzione commerciale di Banca Ifis, come risulta dal curriculum vitae che accompagna la sua candidatura. «Ernesto – dice una persona a lui estremamente vicina e a conoscenza dei fatti – lascia le cariche operative in Sofincom nel 2012 e esce definitivamente dalla società nel 2015. Ernesto ha anche rilasciato una garanzia per euro 600 mila nell’interesse di Sofincom, a sua volta contro garantita dal padre Sebastien. La posizione non è rilevante e non configura rischi particolari né per Banca Ifis né per Ernesto Fürstenberg», sottolinea la fonte.

Ernesto Fürstenberg Fassio, candidato nella lista presentata da La Scogliera, di cui è amministratore delegato, potrebbe ricoprire da fine aprile il ruolo di vicepresidente della banca, andando a sostituire Alessandro Csillaghy de Pacser, primo marito della prima figlia del presidente Fürstenberg, che rimarrebbe però nel consiglio di amministrazione, come consigliere, confermando la vocazione di Ifis ad essere «banca di famiglia».

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