Balotelli via da Nizza: subito una squadra per ritrovare l’azzurro


Che cos’è? Un’occasione, una speranza o magari una semplice illusione? Balotelli è sul mercato e stavolta senza possibilità di tornare indietro. «Probabilmente ha bisogno di una nuova sfida», ha spiegato Patrick Vieira al Nice Matin. Storia chiusa nel bel mezzo di una stagione complicata. Mario in estate è rimasto prigioniero del Nizza e sembrava che l’arrivo di Vieira, con cui è stato insieme all’Inter e al Manchester City, potesse sanare ogni questione. Invece è stato esattamente il contrario. «L’ho lasciato andare in vacanza un po’ prima. Speravamo di aggiustare la situazione e invece sin dall’inizio le cose sono state complicate e via via sono anche peggiorate», ha spiegato l’ex centrocampista sconsolato.

Sei mesi neri, senza un gol. Solo uno squarcio d’azzurro a settembre grazie a Roberto Mancini, che lo ha convocato in Nazionale nonostante fosse in condizioni imbarazzanti, vicino ai 100 chili. A ottobre e novembre, persino il c.t., lo ha lasciato fuori. Un messaggio chiaro, anche se non una bocciatura definitiva perché l’allenatore azzurro considera l’ingovernabile Mario l’unico centravanti di spessore internazionale da arruolare alla causa. Le altre soluzioni, da Belotti a Immobile, passando per Zaza, non lo soddisfano tanto che se Balotelli non ritrova se stesso, l’Italia potrebbe affrontare le prime partite delle qualificazioni a Euro 2020 con il tridentino leggero.

Balo vuole andare via dalla Costa Azzurra. Per la verità voleva farlo già in estate, ma il Nizza per liberarlo pretendeva 10 milioni. Ora, dopo sei mesi in cui ha giocato poco e litigato tanto, soprattutto con Vieira (secondo i francesi ci sarebbe stato anche uno scontro fisico tra i due), il presidente Jean-Pierre Revere è pronto a regalarlo, unendosi al partito, sempre più numeroso, che considera Balotelli una battaglia persa.

Mancini invece lo aspetta e gli ha consigliato di trovarsi una squadra italiana. Anche Mario vorrebbe rientrare nel nostro campionato ma guadagna troppo (4 milioni). Mino Raiola, il potentissimo manager che lo segue sin da ragazzino, lo spinge verso Marsiglia. Balotelli in estate avrebbe voluto raggiungere Ancelotti a Napoli e adesso non gli dispiacerebbe la Fiorentina, che però ha altri programmi (forse Sansone del Villarreal). Prima di arrendersi all’evidenza e dare un dispiacere a Mancini e alla sua mamma adottiva, che lo rivorrebbe vicino a Brescia, l’ex Bad Boy si prenderà qualche giorno di tempo per riflettere. Il Bologna ha bisogno di una punta, più difficile che si rifaccia sotto il Parma, che si è sistemato al meglio con Inglese. Il dubbio non è di facile risoluzione: aspettare un’occasione vicino casa, magari la Sampdoria se dovesse restituire Defrel alla Roma, oppure accettare il corteggiamento del Marsiglia, che offre soldi e prospettive?

Balotelli è combattuto, dilaniato, preoccupato. Soprattutto ha fretta. Vuole recuperare il tempo perduto. Senza contare il rischio, con le feste, di tornare sopra i 100 chili. Mancini lo ha avvisato: se non giochi, non ti chiamo. Per Balo, l’uomo delle occasioni buttate, la prossima scelta non deve essere mirata all’ingaggio, ma alla carriera che ha bisogno di una svolta: se sbaglia ancora, rischia di accalappiare solo i follower quando twitta contro Salvini.

21 dicembre 2018 (modifica il 21 dicembre 2018 | 22:42)

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