Avviso all’Europa: questa Juve fa paura a tutte le big


Quello sguardo di Cristiano, dopo l’arrampicata del primo gol all’Atletico, trascinerebbe in cima anche l’ultimo degli infedeli: un misto di rabbia atavica, energia animale, orgoglio del fuoriclasse. Qualcosa che esplode da dentro, che trascina una squadra intera oltre i propri confini, pronta a seguire il suo campione come si segue un Capitano, dice Bonucci. Tutti per uno, uno per tutti scrive invece Ronaldo, citando il cinguettio del presidente Agnelli dopo l’espulsione di Valencia, all’esordio di CR7 in Champions con la Juve: quando i compagni sollevarono il loro totem caduto a terra, per poi vincere in 10 al Mestalla. Quello sguardo scuote qualcosa anche nell’intimo degli avversari, come sa bene il Cholo Simeone, che una tripletta in Champions da Cristiano l’aveva subita anche in semifinale: il povero Juanfran, sovrastato nel primo gol, quello che nella finale di San Siro contro il Real nel 2016 sbagli il rigore decisivo. Subito dopo tocc a Ronaldo tirare. E raccontare come and a finire superfluo. Ma come andr invece a finire questa Champions, adesso che il miglior bomber di sempre della competizione arrivato a quota 124 gol (6 in pi dell’Atletico in tutta la sua storia) e ha smesso di giocare a nascondino?

Noi favoriti? Non so se avete visto cosa ha fatto Ronaldo — ha detto in modo teatrale Pep Guardiola subito dopo aver rifilato sette gol allo Schalke — . Lo hanno preso per vincere la Champions e adesso ci dovremo confrontare con avversari del genere…. Tra gli allenatori, il catalano l’unico ad avere gi vinto la Coppa, ma figuriamoci se si prende il patentino di favorito: Ne ho vinte due ma ne ho perse sette…. Esattamente come la Juventus, se per questo. E non a caso anche Massimiliano Allegri ributta in tribuna il pallone che scotta: Non siamo la favorita, ma una delle pretendenti. E se fossimo usciti, non sarebbe stato un fallimento. Se ho convinto chi mi critica? Sono qui da cinque anni e mi sembra di aver vinto abbastanza. Devono farsi curare loro, non io….

Allegri stato anche l’unico ad aver impedito al Real di arrivare in finale nel 2015, battendolo in semifinale: quasi tutto quello che non ha vinto lui lo ha vinto Ronaldo. Per questo la coppia dei campioni, Max e Cristiano, spaventa l’Europa. E fa volare il titolo della Juventus in borsa, con un rialzo in chiusura del 17,4%, dopo essere schizzato del 30% in avvio. Il balzo ha permesso alla Juve di recuperare 214,5 milioni di capitalizzazione, riportando il titolo sullo stesso livello pre-Wanda Metropolitano. L’accesso ai quarti porta alla Juve 16 milioni in pi tra premi e botteghino, facendole sfondare quota 90 milioni dall’inizio della competizione. Ma l’effetto benefico su tutto il sistema bianconero, a livello di immagine e di marketing, va oltre queste cifre.


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Allegri lo sapeva


Anche perch la fine trionfale della rimonta sull’Atletico — nella porta magica dove Ronaldo segn in rovesciata a Buffon — vissuto come l’inizio di qualcosa di pi grande, non solo a Torino. La stampa di mezzo mondo celebra la notte di Ronaldo come l’ennesima alba di un campione eterno: La leggenda continua (A Bola di Lisbona).

Un altro anno, un altro miracolo da parte di Ronaldo (Daily Mirror di Londra). Per questo lo chiamano mister Champions (El Clarin, di Buenos Aires). Mentre a Madrid, oltre a celebrare il marziano, attaccano il Real: Se possibile — scrive Marca — Ronaldo ha ingigantito la sua leggenda e ha fatto arrossire Florentino Perez e la parte di madridismo che ne ha chiesto la partenza. Anche perch la destinazione potrebbe essere la solita, Madrid, sede della finale dell’1 giugno. Lo sguardo del campione vede ancora lungo.

13 marzo 2019 (modifica il 13 marzo 2019 | 22:47)

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