Auto, il mercato rallenta: a febbraio immatricolazioni in calo dello 0,9%


A febbraio in Europa (Unione europea pi Paesi Efta) sono state vendute 1.148.775 auto, lo 0,9% in meno rispetto allo stesso mese del 2018. Lo rileva l’Acea, l’associazione dei costruttori europei. Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni complessive sono state 2.374.963, con una flessione del 2,9% sull’analogo periodo dell’anno scorso. In Italia le vendite sono calate del 2,4% a febbraio a 177.825 unit e nei primi due mesi dell’anno il calo stato del 4,9% a 343.010 unit.

Le vendite Fca

In calo le vendite per Fca che a febbraio ha immatricolato 80.213 auto, il 5,2% in meno dello stesso mese del 2018, con la quota che scende al 7% dal precedente 7,3%, ma inj aumento dal 5,9% di gennaio. Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni sono diminuite del 10%. Non bastato il traino del marchio Jeep, che con quasi 16.300 vetture ha venduto il 35,5% in pi dello stesso mese dell’anno scorso. Il brand ha ottenuto risultati sensibilmente migliori alla media del mercato in quasi tutti i principali Paesi: +37,6% in Italia, +15% in Germania, +10,5% nel Regno Unito e addirittura +90% in Spagna. Forti aumenti per tutti i modelli: Wrangler +170,2%, Cherokee +121,8%, Compass +33,4%, Grand Cherokee +30,7%, Renegade +27,2%. Ancora una volta – ha spiegato Fca in un comunicato – Fiat Panda domina il segmento A con il 17,1% di quota e aumenta le registrazioni del 21,2% rispetto a un anno fa. Altri due record per Lancia: anche in febbraio il brand che in assoluto aumenta di pi le vendite (+38,4%) mentre Ypsilon nei primi due mesi 2019 incrementa le registrazioni del 47,1%.

Lo stallo europeo

Dato il grande impegno di tutte le case per l’auto elettrica – spiega Quagliano di Csp – il mercato europeo pare sulla soglia di una transizione epocale dalle alimentazioni tradizionali a quelle verdi, ma sembra essere entrato in una situazione di stallo. Il calo delle immatricolazioni di febbraio non grave perch inferiore all’1%, ma desta comunque preoccupazione anche perch la frenata nelle vendite interessa pi della met dei 31 mercati nazionali dell’area Ue+Efta. Negativa, ma lievemente migliore di quella dell’intera area la situazione dei cinque maggiori mercati (Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna) – spiega il presidente del Csp – che insieme valgono circa il 70% delle immatricolazioni dell’area. In febbraio nel complesso dei 5 mercati si registrato un calo dello 0,3% con andamenti differenziati. Il risultato migliore lo mette a segno il mercato tedesco (+2,7%), mentre il mercato francese cresce del 2,1% e quello del Regno Unito dell’1,4%. In contrazione i mercati di Italia e Spagna. Nel nostro Paese – spiega – le immatricolazioni calano del 2,4% nonostante nel mese scorso vi sia stata da parte dei concessionari una certa corsa a vendere o ad immatricolare per il mercato dei chilometri zero. Molto pi serio di quello italiano il calo del mercato spagnolo che in febbraio accusa una contrazione dell’8,8%.

15 marzo 2019 (modifica il 15 marzo 2019 | 10:27)

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