Audero-show salva gli azzurrini –


TRIESTE – Più domande che risposte per l’Italia Under 21 dopo il test di Trieste. A 87 giorni all’Europeo di categoria che per la prima volta gli azzurrini giocheranno in casa, lo 0-0 di Trieste non convince. La squadra di Di Biagio, che negli ultimi dieci minuti fa esordire Tonali, fa vedere qualcosa di buono in attacco, soprattutto nel primo tempo, ma si perde in difesa: solo tre grandi interventi del portiere Audero permettono all’Italia di allungare a otto partite l’imbattibilità contro l’Austria.

Italia-Austria under 21: tabellino e statistiche

L’ASSETTO DELL’ITALIA – Subito pericolosa l’Italia con Bonazzoli che, dopo una grande azione di Orsolini, tira sul portiere col dubbio di essere in fuorigioco: si trovava però in posizione regolare. L’Italia si disegna con un 4-4-2 in cui Orsolini in fase di spinta va a comporre un tridente anomalo e asimmetrico. A destra serve la spinta di Murgia e Calabria, sganciato da ala già dall’uscita bassa del pallone, per garantire simmetria nelle transizioni e ampiezza nella costruzione del gioco. Gli azzurrini, che non tornavano nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia dal pareggio con la Svezia dell’11 febbraio 2009 e sognano la finale a Udine, come contro Inghilterra e Germania partono bene ma concedono qualcosa di troppo in difesa col passar del match.

AUDERO C’E’ – Di Biagio, che ha incassato il no di Luiz Felipe, vuole una nazionale propositiva. L’Italia in avvio rischia solo sul tiro a giro, centrale di Ullmann. Innocuo anche il destro di Orsolini che rientra bene da sinistra al 17′ ma tenta una sbilenca conclusione di potenza col piede debole. Crea decisamente più apprensioni il suo corner teso che prelude alla deviazione appena larga di Murgia. L’Italia gioca con qualità, l’Austria fatica a uscire dalla propria metà campo e al 21′ solo la deviazione di Danso salva Schlager rimasto spiazzato dal tiro da fuori di Bonazzoli. L’Italia pecca di sufficienza alla mezz’ora: il controllo di Bonifazi, uomo più arretrato della squadra che sta salendo, favorisce la fuga a sinistra di Honsak che per fortuna degli azzurri ritarda il diagonale, Lovric tenta la deviazione in scivolata a porta vuota ma colpisce solo l’esterno della rete. Sale di intensità la partita, cresce l’Austria per merito di Ullmann e demerito dell’Italia: Horvath al 34′ tira un rigore in movimento, i riflessi di Audero salvano gli azzurri. Ma sembra ripetersi lo sviluppo delle sfide contro Inghilterra e Germania. Un po’ di apprensione per Calabria, che sbatte contro i cartelloni pubblicitari ma rientra in campo, poi Honsak chiama ancora Audero alla gran parata sul primo palo.

RIMPIANTO FINALE  – Bonazzoli e Locatelli creano le prime occasioni azzurre della ripresa, l’Italia rischia su una penetrazione di Ullmann che genera fin troppa confusione a centro area. Di Biagio aumenta la spinta offensiva con Parigini per Orsolini: è proprio lui a tracciare subito il cross per il colpo di testa di Murgia con coraggio da Maresic. Pezzella smorza al 64′ il tentativo di Horvath ma fatica a contenerlo a sinistra. Le squadre si allungano, i tanti cambi (fino a sette previsti seppur concentrati in tre momenti per nazionale) snaturano un po’ gli assetti. L’Austria però rimane più squadra dell’Italia che si disunisce e si scopre. Al 76′ un erroraccio di Mandragora libera a centro area Schmidt anticipato da un reattivo Audero. L’ultima speranza però la regala Parigini che va in fuga con una giocata sublime e incrocia ma Cutrone e Valzania non riescono a deviare in scivolata.


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