Atalanta-Inter 4-1, Gasp che poker! Spalletti si ferma, non è più l’anti Juve?


Dopo 7 vittorie consecutive si è fermata a Bergamo la serie positiva dell’Inter. Una caduta rovinosa quella della squadra di Spalletti che è stata travolta dall’Atalanta in modo molto più netto di quanto non dica il già eloquente 4-1 finale. Per tutto il primo tempo Zapata e soci hanno dato una lezione magistrale di calcio a un’Inter che ha rischiato di subire almeno altri 6 gol oltre a quello realizzato da Hateboer dopo 8 minuti. Non c’è proprio stata partita. La squadra di Spalletti è stata travolta sul piano del gioco, del ritmo e della personalità da quella di Gasperini che chissà quanto deve aver gongolato in panca a vedere i suoi che sembravano il Barcellona. Neppure martedì sera in Champions contro Suarez e soci i nerazzurri avevano a subito tanto e rischiato di essere travolti senza accennare la minima reazione.

(Getty Images)
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A tenere in partita (si fa per dire) l’Inter hanno provveduto Handanovic con alcune parate incredibili ed Ilicic che ha fallito almeno un paio di occasioni che più clamorose non si può. L’Atalanta ha fatto tutto quello che ha voluto ed è riuscita a essere spesso in superiorità numerica persino nell’area degli spallettiani dove il solo Miranda ha dato l’impressione di sapere cosa stava facendo. Dopo il gol di Hateboer, D’Ambrosio ha svirgolato il pallone su cross di Gomes e solo un palo ha salvato il portiere interista. Poi uno spunto di Zapata, davvero incontenibile, e cross per Ilicic con Handanovic ha dovuto superarsi per evitare di subire il secondo gol.

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I giocatori dell’Inter hanno continuano a restate a guardare e, forse, ammirare gli scatenati avversari. E Spalletti? Ha spesso allargato le braccia, oltre a consultarsi coi suoi collaboratori senza riuscire a porre rimedio a una situazione tanto imbarazzante per la sua squadra. E così Zapata ha messoI licic a tu per tu con Handanovic, ma il centrocampista si è mangiato un facile gol colpendo un palo, poi un tiro di Zapata è finito sull’esterno della rete e solo un provvidenziale salvataggio di Miranda ha impedito ancora a Zapata di segnare. E poi ancora una parata dal portiere interista prima su Ilicic, poi su Toloi.

A inizio secondo tempo Spalletti ha sostituito Vecino con Borja Valero. E dopo 17 secondi Berisha ha respinto male di piede su Politano che ha cercato di mettere in azione Icardi, ma il pallone è finito su un braccio di Mancini. Maresca ha concesso il rigore e Icardi non ha sbagliato realizzando il 5° gol consecutivo.

L’Atalanta ha accusato la beffa e impiegato 15 minuti a riorganizzarsi, ma al 17’ è arrivato il secondo gol. Punizione di Ilicic e Mancini, saltando più in alto di Miranda e Gagliardini, ha trafitto di testa Handanovic. Allora Spalletti ha inserito Keita per Politano mentre Gasperini ha tolto prima Toloi per Castagne poi Zapata per Pasalic. E, nel finale, fuori pure Miranda e dentro Vrsaljko con D’Ambrosio che è andato a fare il centrale.

Ma ormai il destino della partita era segnato. Per cambiare faccia alla squadra Spalletti avrebbe dovuto sostituirne 11 oltre a meditare a lungo sulla lezione di gioco che l’Atalanta ha dato alla sua squadra. E che si è meritatamente completata a 2 minuti dalla fine col 3° gol realizzato da Djimsiti, ancora di testa e ancora su punizione di Ilicic. Subito dopo per completare in casa Inter un quadro, che a tinte più fosche non si può, è arrivata pure l’espulsione di Brozovic per somma di ammonizioni. E nelle battute finale Gomez ha regalato un eurogol piazzando un destro a giro dal limite dell’area finito all’incrocio dei pali.

11 novembre 2018 (modifica il 11 novembre 2018 | 14:39)

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