Arance di Sicilia, aperta la rotta aerea verso la Cina


Le arance siciliane prendono il volo per Pechino. E’ questo il senso dell’accordo sull’export di agrumi per via aerea firmato dal ministro per le Politiche agricole Gian Marco Centinaio e Pechino. Il ministro dello sviluppo economico Luigi di Maio, nel manifestare la sua soddisfazione all’atto della firma dell’accordo ha ricordato che le arance « potevano arrivare in Cina solo in nave, facendo perdere un sacco di soldi ai nostri imprenditori, che ora finalmente potranno portare il gusto delle nostre arance anche ai cittadini cinesi» Per Di Maio «si tratta di una grande opportunità per i nostri agricoltori con i quali avevamo preso un impegno un anno fa.
Sebbene la Cina sia uno dei principali Paesi produttori di agrumi al mondo, con un totale di 38 milioni di tonnellate, la Sicilia, con i suoi 1,6 milioni di tonnellate tenta di giocare la carta dei prodotti di qualità.

Il Distretto agrumi di Sicilia, presieduto da Federica Argentati, è stato determinante nel sollevare la necessità del trasporto via aereo. Secondo Argentati «il Distretto ha sempre sostenuto l’apertura di questo nuovo e grande mercato per la filiera agrumicola, promuovendo momenti di confronto con i rappresentanti delle istituzioni e del governo e diverse occasioni di approfondimento sull’export verso la Cina: da quello sulle normative di protezione dei marchi di qualità sino al confronto con un gigante del commercio come Alibaba, interessato a portare in Cina le arance siciliane». «Adesso – conclude – sta alla filiera agrumicola riuscire a sfruttare pienamente questa occasione, organizzandosi in ogni passaggio, dal rispetto dei protocolli fitosanitari imposti dall’accordo Italia-Cina sino alla logistica e al trasporto».

24 gennaio 2019 (modifica il 24 gennaio 2019 | 14:30)

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