apre Mancini, poi il poker di Zapata –


FROSINONE – Un ciclone colombiano travolge il Frosinone e lancia in orbita l’Atalanta, che inizia il girone di ritorno come aveva chiuso quello di andata e – dopo il 6-2 rifilato al Sassuolo in trasferta nell’ultima gara del 2018 – vince 5-0 al ‘Benito Stirpe‘ agganciando così il Milan al sesto posto. Mattatore del ‘lunch match’ domenicale è infatti Duvan Zapata, che conferma di non essere un bluff e con uno strepitoso poker sale a quota 14 gol raggiungendo momentaneamente lo juventino Cristiano Ronaldo in vetta alla classifica marcatori. Quattro in meno sono invece i punti dei ciociari, ai quali poco è servita la cura Baroni e sempre penultimi a +2 sul Chievo con cui avevano perso prima della sosta.

Frosinone-Atalanta 0-5: numeri e statistiche del match

LE SCELTE – Uomini contati per i ciociari, reduci dal ko sul campo del Chievo prima della sosta e costretti a rinunciare ad Ariaudo e Zampano per infortunio e a Capuano e Ciano per squalifica. Il tecnico di casa insiste comunque sul 3-5-2 con Campbell e Pinamonti davanti, centrocampo a cinque con le novità Molinaro e Valzania al posto di Beghetto e Cassata mentre in difesa il terzetto davanti a Sportiello è formato da Brighenti, Goldaniga e Krajnc. Qualche problema anche per Gasperini che a centrocampo sceglie Pasalic al posto dell’infortunato Freuler e Castagne in luogo di Gosens, mentre in difesa preferisce Djimsiti a Palomino per agire tra Toloi e Mancini e in attacco conferma il trio composto da Gomez, Ilicic e Zapata.

C’È SOLO LA DEA – Avvio straripante dell’Atalanta, subito in partita e padrona del gioco. L’intensità e gli scambi veloci di Gomez e compagni stordiscono il Frosinone che ‘balla’ e dopo undici minuti è già sotto: il ‘Papu‘ lavora il pallone sulla sinistra e scarica per Ilicic, pennellata a centro area dove sbuca il difensore Mancini che di testa segna il suo quinto gol in campionato. Come un pugile ferito il Frosinone cerca di reagire ma la banda del ‘Gasp‘ non trema né molla la presa, cercando il momento migliore per assestare il colpo del ko. Sportiello tiene alta la guardia come può, salvandosi in corner su incornata di Pasalic al 36′ e sbarrando la porta a Zapata un minuto dopo, ma prima del riposo incassa il raddoppio: a segnarlo è proprio il gigante colombiano, che prima spreca un ‘cioccolatino’ di Ilicic ma poi sul controcross di Pasalic sovrasta Molinaro e Brighenti e di testa fa 2-0 con il suo 11esimo centro in campionato.

La classifica

ZAPATA FA TRIS – Dall’intervalllo rientrano gli stessi ventidue ma i dieci con la maglia nerazzurra – come nel primo tempo – sembrano viaggiare a velocità doppia. E al 47′ il tris è servito: Djimsiti recupera palla sulla trequarti offensiva e dopo essersi liberato in slalom di due avversari serve Zapata che a tu per tu con Sportiello fa doppietta e 3-0. I 14mila dello ‘Stirpe’ iniziano a fischiare e Baroni prova allora a ribellarsi a un destino che pare già segnato a metà della storia e richiama in panchina Molinaro per gettare nella mischia Beghetto (55′), ma è ancora Sportiello a salvare i suoi sul destro dal limite di Gomez. Uno scatto di orgoglio arriva da Pinamonti, che si libera di Castagne ma viene chiuso in corner da Berisha al 59′ prima del secondo cambio ciociaro: dentro Cassata al posto di Valzania con Gasperini che risponde inserendo Pessina per Pasalic (61′).

POKER SERVITO – Ma se cambiano gli interpreti non cambia il copione di una gara ormai segnata e al 64′ il poker atalantino è servito: traversone di Castagne, sponda di Hateboer e sul pallone si avventa ancora una volta come un falco Zapata che anticipa Goldaniga e lo spedisce in rete. Il Frosinone è ormai alla deriva e al festival del gol prova invano a iscriversi anche Ilicic, che prima sfiora l’incrocio di sinistro (68′) e poi impegna Sportiello con l’altro piede (72′). Nel frattempo Gasperini ne approfitta per gli esperimenti e manda in campo Kulusevski, 18enne svedese di origini macedoni, al posto di De Roon. Continua invece a fare sul serio Zapata: cross di Pessina e colpo di testa vincente al 73′, minuto in cui il gigante Duvan aggancia a quota 14 lo juventino Cristiano Ronaldo in vetta alla classifica marcatori. Nel finale c’è spazio anche per il polacco Reca (fuori Djimsiti al 83′) e per Matarese, 20enne attaccante del Frosinone che prende il posto del deludente Campbell (85′) godendosi la passerella fino a che il triplice fischio di Chiffi non ‘libera’ gli spettatori dello ‘Stirpe’ ribadendo una certezza: anche quest’anno per un posto in Europa bisognerà fare i conti con l’Atalanta di Gasperini.


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