Ancelotti scuote il Napoli per il Bologna: «Adesso alziamo la testa»


Quando, nel 2009 a Firenze, Carlo Ancelotti salutò il Milan, Pippo Inzaghi era tra i giocatori in lacrime. Il viaggio a ritroso nelle emozioni è stato inevitabile alla vigilia della sfida tra Napoli e Bologna, primo incrocio in panchina tra i due. L’amico straordinario diventa per Super Pippo il nemico da battere alle 18 allo stadio San Paolo per rimediare a una situazione di classifica abbastanza compromettente.

«Gli ho dato tante gioie da calciatore — ha detto Inzaghi — spero sia questa l’occasione per un dispiacere». Non sarà semplice, il leader calmo stavolta è ricorso alle maniere forti con i suoi giocatori, ed è stato categorico: «Alziamo la testa e chiudiamo il 2018 in bellezza». Nell’era Ancelotti gli azzurri sono imbattuti a Fuorigrotta, le uniche sconfitte del 2018 in casa sono arrivate in coppa Italia contro l’Atalanta e in Europa League contro il Lipsia. Previsto il pubblico delle grandi occasioni (45.000 biglietti venduti) e l’iniziativa di un gruppo di tifosi che distribuirà diecimila maschere di Koulibaly. Dimenticare Milano, dunque, si può e si deve per Ancelotti. Che, al di là delle polemiche di San Siro, non ha gradito l’atteggiamento troppo nervoso della sua squadra e in vista della sfida al Bologna ha anche modificato il programma: allenamento al pomeriggio, e non come al solito di mattina, e poi tutti in ritiro. Va fatta salva la concentrazione e soprattutto preservata la serenità da un ambiente esterno ancora troppo accalorato per la partita contro l’Inter. Mancano i punti di riferimento in attacco (Insigne) e in difesa (Koulibaly), il turnover stavolta sarà inevitabilmente più spinto, con il probabile inserimento dal primo minuto dell’ex Simone Verdi, due mesi dopo la fugace apparizione contro l’Udinese.

A SuperPippo non piacerà la statistica che riguarda l’altro attaccante chiamato in causa, Dries Mertens: il Bologna è la squadra alla quale ha fatto più gol, nove finora. Il belga torna titolare dopo più di un mese, ma l’ultima volta contro l’Empoli al San Paolo fu tripletta. Avvisato, dunque, il «fedelissimo» ex rossonero, che a Carlo regalò la Champions con una doppietta contro il Liverpool nel 2007 ad Atene. Questione di fiuto del gol, che Inzaghi-allenatore cerca di trasferire ai suoi, chiedendo per oggi anche uno sforzo straordinario a Palacio. «Il Napoli è molto forte — ha aggiunto — ma nel calcio non si parte mai battuti». Il Bologna in campo con il 3-5-2 proverà a fare densità a metà campo per limitare la proposta offensiva del Napoli, l’allievo però dovrà saperne una più del Diavolo (che non è più rossonero) per battere il maestro.

28 dicembre 2018 (modifica il 28 dicembre 2018 | 22:37)

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