Amazon e le 293 consegne al giorno


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4 a ddi Laura Bonani

Corrono. Eccome se corrono. Anche 293 consegne in un giorno.  Parliamo dei driver.  Di quei ragazzi che scendono e salgono dai furgoni (gialli, rossi, bianchi) in giro per la città a recapitare pacchi targati Amazon.  Sì, Amazon. Il numero 1  dell’e commerce.  Ma sono tantissimi i player:  Zalando, Yoox, eBay, AbeBooks, Juwelo etc etc etc. Chi non ci ha mai comprato?  Il carico di lavoro dei driver, però, cambia. Cambia parecchio. Cambia il salario/il peso del lavoro/l’orario.  Perchè in mezzo  ci sono i corrieri.  Sei assunto da Dhl o Tnt? Da Ups o Brt? Da Sda o Gls? Beh, la vita non è difficilissima. Se invece il datore di lavoro si chiama Sailpost, Sum, Calenda, Delivery Mates, RPost, Adecco etc etc etc  è tutta un’altra storia. Ed è con questi ultimi che lavorano i 1000 autisti di Amazon Logistics-Milano.7 cartello sciopero amazon

Il 14 settembre,  la Filt Cgil ha proclamato il 1° sciopero dei driver che fanno muovere il colosso del commercio elettronico. A Milano.  L’adesione è stata di oltre il 90%.

NUOVISSISSIMA amazon

“Siamo sempre sotto stress…perchè ce lo portiamo addosso per 24 h! dice uno spilungone con lo stretching piercing alle orecchie  davanti alla sede Amazon Logistics Milano -. La media delle consegne non dovrebbe essere oltre 100-150.  Ieri, invece, mi hanno affibbiato 293 pacchi. Alcuni pesano 25-30…pure 50 kg…e quante scale salgo!…quante?”

“Il contratto collettivo della logistica – spiega Alessio Gallotta della Filt Cgil Milano-Lombardia – è stato rinnovato nel dicembre 2017. Ne abbiamo chiesto la piena applicazione.  Le nostre battaglie sono per il carico di lavoro/per il numero dei pacchi/per l’orario di servizio. Ma niente.  In concreto, il carico applicato è fuori ogni controllo; il numero dei pacchi assegnati è sconsiderato; l’orario di lavoro degli autisti  si trascina anche 12 h filate.  La goccia che ha fatto traboccare il vaso?  Amazon Logistics ha fissato la chiusura dei cancelli delle station dei corrieri per evitare il rientro dei furgoni prima dell’orario stabilito da loro.  In breve, tutti i ragazzi girano come trottole per oltre 9 h. E zero riconoscimenti!!!”

“Quanti pacchi consegni al giorno?” – chiediamo a un driver  che, in pieno traffico, risale sul furgone – .  “Almeno 200 – replica -. Troppi, troppi. Prima facevo l’autista. Una vita più tranquilla…ma non mi mettevano in regola…”

“Io corro come un matto dalla mattina alla sera – riattacca  lo spilungone ai cancelli Amazon – e ai semafori, devo cercare di beccare il giallo. Se prendo il rosso, perdo 3 minuti. Lo so: metto a rischio la mia vita/la mia sicurezza…e quella degli altri. Faccio 120-150 stop al giorno. Trovare un buchino per parcheggiare non è facilissimo! E quando prendo la multa, non pago di tasca mia soltanto 80, euro. Pago altri 45, euro: in tutto, 125, euro!”.

“Anch’io colleziono qualche multa – spiega un giovane in divisa brown Ups  che scende dal suo furgone – ma è l’azienda che le paga. Quante consegne faccio?  50-60. No, non mi lamento. Ho anche il contastop. Oltre un certo numero, mi fermo. Faccio 44 h settimanali: quelle stabilite dal contratto di categoria”.

UPS

“Il carico di lavoro è impossibile da immaginare – dice un altro driver col cappellino davanti ai cancelli di Rogoredo –. Qualche anno fa, quando abbiamo iniziato, avevamo 50-70 stock ciascuno. Ma ultimamente  il lavoro è cresciuto…e di tanto!…quando dico che Amazon è in forte crescita…intendo dire proprio ‘forte crescita’!  Alla sera, non ragioniamo più. E se portiamo indietro pacchi non consegnati, ci sentiamo dire che non abbiamo voglia di lavorare!“.

nuovissima amazon driver

“Il 98% dei driver sono uomini – nota Gallotta -. Vivono col device in mano. E per guadagnare tempo, fanno consegne fuori ogni regola: arrivano a lanciare la scatola dentro il balcone. Alcuni corrieri non consentono nemmeno la pausa-pranzo. Altri appioppano 280-290 pezzi: cioè,  il doppio/il triplo di quello previsto dal contratto…6 giorni su 7…e  lo straordinario  non pagato!”

“Io vado alla scuola serale – dice un ragazzino col ciuffo – ma mica connetto!…e il mio amico ha iniziato il corso per la patente-taxi: a lezione, mi ha detto, si sente stralunato. D’altra parte, un trantràn del genere  si può fare soltanto per qualche tempo…mica a lungo!”

“Amazon si avvale di diversi corrieri – dice una voce dell’ufficio stampa dell’azienda  -: sono p/m imprese specializzate. Gli autisti sono pagati con salari competitivi. Hanno pure benefits. Per conto nostro, assegniamo ai corrieri un tot di pacchi in modo adeguato all’area in cui andranno a fare le consegne. E calcoliamo sempre la media di lavoro & di chilometraggio”.

 PACCO A

“Quanti pacchi consegni al giorno? – domandiamo a un ragazzo in uniforme rosso-gialla Dhl, in centro a Milano -“.  “50-60. Più, un 50ina di ritiri”. “Quanti pacchi consegni al giorno? – chiediamo a uno  in divisa bianco-nera Sda  sempre in città -“.  “120 in tutto. Dipende anche dalla stagione. La paga? Lavoro con questo marchio da 5 anni…ed è migliorata. Prima, senza sindacato, era bassa”.

L’e commerce è una febbre, ormai.  Dietro lo scatolone che ci arriva tra le mani, c’è una filiera dura. Durissima…


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