Almendra, il Boca Juniors chiede 20 milioni al Napoli –


ROMA – Il Napoli ha chiesto un appuntamento, ma il Boca Juniors si è rifiutato di aprire una trattativa. I contrasti non mancano, è una corsa a ostacoli: il club di Aurelio De Laurentiis vuole consegnare a Carlo Ancelotti il centrocampista argentino più promettente e cerca la sponda del manager Adrian Rauco per trovare la chiave giusta e sbloccare l’affare. Tra Agustin Almendra e il Napoli c’è una clausola da venti milioni di dollari che il Boca Juniors non è disposto a mettere in discussione. Il prezzo non si può limare: ecco il messaggio che rimbalza dagli uffici del club gialloblù, alla Bombonera, dove si fatica a superare l’incubo della finale di Coppa Libertadores persa a Madrid nel derby con il River Plate. 

BENTANCUR E RIQUELME – Almendra è la prima idea di un Napoli che ha raggiunto una statura europea attraverso una nuova capacità di ragionare sul mercato anche in ottica futura. Un po’ regista e un po’ trequartista: Almendra ha diciotto anni, è nato l’11 febbraio del 2000 a San Francisco Solano, in provincia di Buenos Aires. E’ un talento in fase di costante evoluzione: dimostra la logica e la sostanza dell’uruguaiano Rodrigo Bentancur, sbocciato nel Boca e diventato una certezza nella Juve, ma riesce a regalare anche i lampi di Juan Roman Riquelme, il campione più amato dal popolo degli “xeneizes”. Un metro e 82, personalità, un destro delizioso, visione di gioco, geometrie e pressing, passaggi sublimi da numero dieci. 

NOVE PARTITE – E’ titolare nella nazionale argentina Under 17, guidata da Miguel Lemme. Il tecnico Guillermo Barros Schelotto, che ha deciso a fine stagione di lasciare il club, ha saputo valorizzarlo: Almendra ha giocato nove partite in questo campionato e ha firmato un assist durante la gara vinta per 4-1 contro il Tigre. Il presidente Angelici ha capito che Almendra, 911 minuti e 13 presenze da professionista, può finire al centro di un’asta internazionale. E non vuole ripetere l’errore commesso con Bentancur, ceduto alla Juve per nove milioni e mezzo di dollari nel quadro dell’operazione che permise al Boca di riportare Carlos Tevez a casa. Non si fa sfiorare dalla tentazione di incassare subito un assegno d’oro dal Napoli. E così è fermo alla clausola da venti milioni di dollari: l’unico modo per portare via Almendra da Buenos Aires. Anche il Barcellona sta facendo studiare il centrocampista, che ha esordito in “Primera Division” il 16 aprile del 2018 contro l’Independiente (0-1) e ha scoperto per sei minuti il fascino della Coppa Libertadores nella gara d’andata vinta (2-0) nei quarti di finale contro il Palmeiras di Felipe Scolari. 


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