Alitalia, ok del cda di Ferrovie dello Stato alla presentazione di un’offerta di acquisto vincolante


N Lufthansa, mai co-investitori con il governo. N Cassa Depositi e Prestiti, neanche un euro per nessuna ragione. N Leonardo, nessun ruolo. N Eni, ipotesi prive di fondamento. Una strada sempre pi in salita quella di Alitalia dove per tutta la giornata di marted pi soggetti sembra abbiano fatto a gara a smarcarsi da qualsiasi coinvolgimento di un ingresso nella compagnia. E proprio l’ultimo giorno prima della scadenza del termine per la presentazione di un’offerta vincolante per rilevare la compagnia aerea. Offerta che arriver da Ferrovie dello Stato dopo che il Cda ha dato l’ok per l’acquisto di Alitalia-Societ Aerea Italiana e Alitalia Cityliner.

Ecco perch, sempre marted, il vicepremier e titolare del ministero dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha fatto vedere le dita incrociate a chi gli chiedeva notizie su una soluzione imminente su Alitalia: Siamo all’ultimo miglio. Ma si tratta di un miglio difficile in cui in mezzo ci sono ancora ostacoli da superare. Come l’Unione europea ad esempio, che deve dare l’ok per la conversione del prestito ponte di 900 milioni di euro in capitale senza che questo sembri un aiuto di Stato.

Poi c’ sempre da trovare un partner tecnico per la compagnia e tra i pi accreditati e interessati degli ultimi mesi la tedesca Lufthansa sempre stata in pole position. Ma lo stop arrivato dal suo ceo Carsten Spohr rimette un po’ tutto in discussione. Il manager tedesco ha espressamente escluso di avere in programma di investire nella compagnia insieme al governo italiano e, pur non rifiutando possibili partnership commerciali, ha sottolineato: Non saremo co-investitori con il governo in una compagnia aerea in via di ristrutturazione. Nella partita ci sono sempre anche l’americana Delta e la britannica low cost Easyjet. Ma la prima sarebbe interessata a presentare un’offerta solo subordinata a determinate condizioni e comunque a fianco di altri investitori, mentre la seconda, interessata a consorzi con altri, aspetta l’evolversi della situazione.

Ancora pi difficile poi la caccia ad un partner nazionale. Perch se vero che Ferrovie dello Stato sarebbe pronta a rilevare il 100% della compagnia, la societ dovrebbe poi via via diminuire la propria partecipazione fino al 51% a favore di altri soggetti nazionali. E se Leonardo Finmeccanica ed Eni smentiscono qualsiasi tipo di coinvolgimento, Cassa Depositi e Prestiti sembrava invece il soggetto ideale. Ma il presidente di Acri Giuseppe Guzzetti ha frenato drasticamente: Siamo rigidissimi: in Alitalia Cdp non deve mettere un euro per nessuna ragione, su questo il sistema delle fondazioni (socie di minoranza di Cdp, ndr) mi ha gi dato mandato di dire che noi non voteremo investimenti. Per, Cdp potrebbe rientrare dalla finestra in un altro modo e potrebbe non essere esclusa una sua partecipazione finanziaria nel leasing degli aerei.

30 ottobre 2018 (modifica il 30 ottobre 2018 | 22:12)

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