Alitalia, Fs si prende altri tre mesi La possibile integrazione con easyJet


Un supplemento di indagine sui conti di Alitalia. Di altri tre mesi. Ferrovie dello Stato prende tempo per capire come strutturare l’operazione di acquisizione della compagnia. Ha depositato s un’offerta vincolante perch ieri scadeva la procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia, ma i suoi legali l’hanno costruita con una serie di condizioni. La novit si chiama confirmatory due diligence. Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Fs, vuole vederci chiaro sulle possibili sinergie con Alitalia, tenendo in considerazione anche il livello dell’indebitamento del gruppo che dirige: 7,2 miliardi di euro, tra prestiti bancari, obbligazioni collocate sul mercato e pendenze verso i fornitori. Un valore gestibile considerando il patrimonio e i flussi di cassa di quella che ormai una holding di controllate che spazia, tra le altre cose, dal gestore della rete (Rfi) al quale gli operatori pagano un canone annuo per l’utilizzo dell’infrastruttura, a Trenitalia e Busitalia, attiva nel trasporto su gomma.

Alcune fonti parlano della necessit di capire maggiormente i punti di debolezza di Alitalia, il suo modello di business sovra-esposto sul corto e medio raggio non pi profittevole. Nella lettera redatta con i consulenti di Cleary Gottlieb e Mediobanca si rileva la necessit di un partner industriale senza la quale il documento presentato ai Commissari della compagnia risulta carta straccia. Suona provvidenziale la manifestazione d’interesse di easyJet, l’altra offerta giunta prima della fine della procedura che a questo punto potrebbe per essere allungata senza che il governo debba stendere un decreto ad hoc. La low-cost britannica immagina Alitalia all’interno di un consorzio, in cui si occuperebbe del segmento meno remunerativo per delegare a Delta Air Lines o Air France-Klm la gestione dei voli a lungo raggio. Le due offerte potrebbero integrarsi, a condizione che l’Italia mantenga il 51% della nuova societ, in cui Fs ritiene necessario il coinvolgimento di operatori privati o istituzionali per condividerne il rischio. Il nodo ora resta la restituzione del prestito di 900 milioni allo Stato (e i 100 di interessi). La scadenza fissata per met dicembre: chi lo restituir? Il ministro del Tesoro, Giovanni Tria, ha indicato il rispetto della normativa sugli aiuti di Stato. Quei soldi devono rientrare. Verr concessa un’ulteriore proroga chiedendo il via libera alla Ue?

31 ottobre 2018 (modifica il 31 ottobre 2018 | 19:20)

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