Alitalia, Fs entrerebbe al 100% I dubbi del Tesoro sul prestito-ponte


L’ipotesi che si possa partire con una dotazione inferiore a quella stimata dal ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, di 1,5-2 miliardi. Per entrare nel capitale di Alitalia al 100% potrebbero bastare anche 600-700 milioni. Gli analisti di Mediobanca stanno ragionando con i vertici di Ferrovie dello Stato sui numeri dell’operazione. Le prime stime non sembrano cos preoccupanti, anche perch Alitalia pur continuando a perdere soldi per un modello industriale non pi adeguato, ha avuto un anno e mezzo di buona gestione. Ecco perch si ragiona sull’unica alternativa possibile anche per la volont politica sottostante.

Ferrovie dello Stato entrerebbe al 100% di Alitalia, come anticipato dal Messaggero, perch il tempo stringe e le obiezioni del ministero del Tesoro, guidato da Giovanni Tria, alla conversione del prestito-ponte da 900 milioni sono condivise anche dalla Commissione Ue. Da Bruxelles fanno trapelare che l’ingresso diretto del Tesoro non sarebbe giustificabile per la normativa Ue. Ferrovie potrebbe invece concepirla perch sta sul mercato, ha collocato 4 miliardi di obbligazioni, a patto che individui a breve un partner industriale in grado di finanziare gli investimenti sugli aerei a lungo raggio. La vera scadenza semmai quella del 15 dicembre, data entro la quale c’ da rimborsare oltre un miliardo allo Stato, considerando anche gli interessi. L’azienda ha incontrato i sindacati del trasporto chiedendo un’ulteriore proroga della cassa integrazione per 1750 addetti.

22 ottobre 2018 (modifica il 22 ottobre 2018 | 01:28)

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