Alitalia, Easyjet si ritira: a Delta e Ferrovie il 50% della compagnia


Il dossier per stabilire il destino di Alitalia si avvia ad una conclusione. Il fine settimana ha coinciso con una serie di incontri e riunioni tra il numero uno di Delta Airlines, Ed Bastian, e l’amministratore delegato di Ferrovie, Gianfranco Battisti. L’esito del viaggio di quest’ultimo ad Atlanta, per negoziare l’ingresso degli americani nel capitale della nuova Alitalia, dunque una partecipazione iniziale di Delta del 10%. Quota inferiore al 20% ipotizzato alla vigilia dell’incontro tra Battisti e Bastian, sebbene da parte del vettore americano ci sarebbe l’impegno ad arrotondare la propria partecipazione fino a raddoppiarla.
Il modello quello gi adottato in passato rilevando una quota iniziale di AeroMxico del 19%, poi aumentata fino al 49%. Sul piatto Delta metterebbe da subito 100 milioni per finanziarie il nuovo corso di Alitalia, al suo fianco trover Ferrovie in veste di principale azionista con il 40%, il Tesoro che convertendo il prestito ponte in capitale sar titolare di un 15% e ancora Fincantieri con il 15% circa. Resta un ulteriore 20% che Battisti dovr garantirsi attraverso l’intervento diretto o indiretto di qualche altra societ pubblica (le ipotesi sono relative a Fintecna, Leonardo e il fondo Quattro R). La dotazione di capitale destinata alla nuova Alitalia dovrebbe aggirarsi intorno a 1 miliardo, ma oltre ai partner finanziari e a quelli industriali si render da subito necessario un supporto dei sistema bancario.

La retromarcia di Easyjet

Intanto, una nota ufficiale conferma che la compagnia inglese Easyjet si ritirata dalla trattativa con Ferrovie dello Stato. A seguito delle conversazioni con Ferrovie dello Stato e Delta Airlines per la creazione di un consorzio che valutasse le opzioni per le future operazioni di Alitalia EasyJet ha deciso di ritirarsi dal processo. La low cost inglese comunque conferma il proprio impegno per l’Italia quale mercato chiave della compagnia. Continueremo – prosegue la nota – a investire nelle tre basi di Milano, Napoli e Venezia come abbiamo fatto negli ultimi anni, aggiungendo rotte e capacit.


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