Alina, Rika, Evgenia: al Mondiale il ghiaccio è delle ragazzine terribili


In contumacia di Carolina Kostner, che (molto umanamente) a 32 anni non riesce a pronunciare la parola «ritiro» e che per la prima volta negli ultimi 15 anni sarà assente a una rassegna così importante, mercoledì a Saitama (Giappone) scatta il Mondiale di pattinaggio su ghiaccio. Le lame più affilate, nella giungla della gara femminile che si annuncia senza esclusione di colpi e con un possibile record del mondo di punti, sono quelle della campionessa olimpica Alina Zagitova, l’ex bambina che a Pyeongchang 2018 fece il suo ingresso con l’oro al collo nell’Olimpo per poi sfracellarsi un mese dopo al Mondiale di Milano (con Carolina in testa al Forum dopo il corto…), della connazionale Evgenia Medvedeva, che nel frattempo ha lasciato la Grande Madre Russia per andare ad allenarsi in Canada con Brian Orser (coach, tra gli altri, di quel Yuzuru Hanyu che in casa insegue il terzo oro iridato), e della giapponesina Rika Kihira, l’ultima sensazionale baby fenomena, 154 cm di nitroglicerina pura provenienti da Nishinomiya, prefettura di Hyogo.

Baby sfida

Se il podio maschile sarà una questione tra adulti (Hanyu, Chen, Uno con il difficile tentativo di intrusione del bravo azzurro Matteo Rizzo), insomma, l’oro al femminile uscirà dal derby fratricida tra russe, con la variabile impazzita di Rika, che alle finali del Grand Prix ha messo le sue carte sul ghiaccio stampando un punteggio (233,12 punti) da allarme rosso per tutte le altre. Zagitova (16 anni) detiene il più alto punteggio stagionale (238,43 punti) ma a Vancouver, lo scorso dicembre, è arrivata seconda dietro la Kihira; Rika (16 anni) oltre al Grand Prix si è presa anche il torneo dei Quattro Continenti, confermandosi la più luminosa rivelazione dell’anno; e Medvedeva, che con i suoi 19 anni (infatti è la più espressiva del lotto) pare una tardona in un kindergarten, tenta un miracoloso sorpasso in corsa.

Braccio alzato e tripli Axel

Tutte e tre saltano con il braccio alzato, nel tentativo di racimolare più punti dalle giurie. Il triplo Axel è il loro pane quotidiano. Le altre (Miyahara, Tursynbaeva, Samodurova, Sakamoto, Tennel per restare alle migliori, poi ci sono le due tenere italiane alla scoperta del mondo di Frozen: Marina Piredda di Cavalese e Roberta Rodeghiero di Schio) paiono — francamente — comparse. L’Italia si giocherà le sue chance nella danza (Guignard-Fabbri nella gara preda dei portentosi francesi Papadakis-Cizeron) e nelle coppie di artistico (Della Monica-Guarise), ma da mercoledì occhi puntati sulla patinoire delle bambine terribili. Disposte a tutto per un po’ di gloria.

19 marzo 2019 (modifica il 19 marzo 2019 | 09:32)

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