Alaphilippe fa sua la Milano Sanremo, delusione Sagan –


ROMA – Con una sciabolata delle sue il moschettiere della Deceuninck-Quick Step Julian Alaphilippe conquista la 110esima edizione della Milano-Sanremo e porta a casa il settimo successo stagionale confermando lo stato di grazia di questa prima parte di 2019. L’alfiere della squadra belga batte in volata ristretta Oliver Naesen e Michal Kwiatkowski. Delude Sagan, solo quarto e giù dal podio. Ottavo posto per Vincenzo Nibali, decimo Matteo Trentin che aveva provato il colpo in solitaria ai -2 km dall’arrivo.

IN 10 IN FUGA PER OLTRE 200 KM – La corsa si anima dopo 15 minuti quando scatta la fuga di giornata con 10 protagonisti, tutti di squadre Professional. Si tratta di ben quattro atleti della Novo Nordisk, Joonas Henttala, Andrea Peron, Charles Planet e Umberto Poli, Fausto Masnada della Androni Giocattoli – Sidermec, Mirco Maestri e Alessandro Tonelli della Bardiani – CSF, Guy Sagiv della Israel Cycling Academy e dei due corridori della Neri Sottoli – Selle Italia – KTM, Luca Raggio e Sebastian Schonberger. Il vantaggio dei battistrada raggiunge rapidamente i 10 minuti per poi attestarsi attorno agli 8 fino ai 200 km dal traguardo. Poi lentamente il gruppo inizia a gestire il vantaggio dei fuggitivi portando il gap fino a poco più di un minuto al Capo Berta, quando mancano 39 km al traguardo. Proprio su questa asperità Schonberger cerca di lasciare la compagnia ma viene raggiunto da Masnada che lo salta di netto e scollina per primo lanciandosi in discesa verso la Cipressa. Il ciclista dell’Androni si presenta sulla penultima asperità di giornata con un vantaggio minimo sul plotone tirato a tutta dagli uomini di Cofidis, Groupama e Sky e viene riassorbito dal gruppo quando mancano circa 25 km al traguardo finale.

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VERA CORSA A 25 DALLA FINE – Lungo la discesa della Cipressa arriva l’attacco di Niccolò Bonifazio. Il ligure della Direct Energie disegna le curve con coraggio guadagnando una dozzina di secondi sul gruppo tirato da Lampaert e Gilbert della Deceuninck-Quick Step. Il momento di gloria per il 25enne dura una decina di km. All’attacco del Poggio, infatti, il gruppo si presenta compatto ma allungatissimo. La formazione belga fa un lavoro eccezionale per Alaphilippe con il forcing di Gilbert prima e Stybar poi ma nel momento decisivo il francese scuote la testa adottando una tattica attendista. A rompere gli indugi è Bettiol che guadagna qualche secondo di vantaggio ma che dura solo per poche centinaia di metri. Alaphilippe decide di contrattaccare e di provare il tutto per tutto cercando di avvantaggiarsi in vista della discesa verso Sanremo. Ma prima Kwiatkowski e poi Sagan si riportano sul transalpino. Assieme ai due ex campioni del mondo ci sono anche Trentin, Van Aert, Naesen e lo spagnolo in maglia iridata Valverde. Lungo la discesa si riportano sul gruppetto Mohoric, Oss, Nibali, Clarke, Dumoulin e Cimolai.

ALAPHILIPPE DOMINA LA VOLATA RISTRETTA – A 2 km dal traguardo Trentin tenta l’assolo ma dietro è Van Aert a ricucire lo strappo. Quando il gruppetto raggiunge il triangolo rosso dell’ultimo chilometro è Mohoric a provarci ma sullo sloveno è lo stesso Alaphilippe a chiudere lo svantaggio. I battistrada si studiano per qualche centinaio di metri fino al momento della volata finale affrontata davanti dallo stesso Mohoric. Alaphilippe salta con facilità lo sloveno involandosi verso il trionfo. Inutili i tentativi di recupero di Naesen (secondo) e Kwiatkowski, giunto terzo. Solo quarto il portacolori della Bora-Hansgrohe Peter Sagan. Quinta posizione per Mohoric, sesto il belga Van Aert. Al settimo posto il campione del mondo Alejandro Valverde mentre Nibali arriva ottavo. Nona posizione per Simon Clarke mentre è Matteo Trentin a chiudere la top ten.


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